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Covid: cambio di colore per alcune Regioni dalla prossima settimana. E la Valle d’Aosta?

AOSTA – Si guarda al Natale con gioia immutata, ma con il timore di trascorrerlo in ‘zona gialla’.

L’aumento dei contagi e dei ricoveri, in Valle d’Aosta, non cede; rassicura la Terapia Intensiva del ‘Parini’ con un unico paziente Covid. Se, però, le tre grandi anziane, ricoverate ieri, 1 dicembre, nell’Infettivologia del ‘Parini’ e prive della terza dose di profilassi anti Covid, dovessero avere necessità di cure rafforzate e, quindi, essere trasferite nell’apposita struttura ospedaliera, i degenti Covid raggiungerebbero un numero critico.

Ad oggi, soltanto il Friuli Venezia Giulia ha lasciato la ‘zona bianca’; lunedì 6 dicembre, è già prevista la ‘retrocessione dell’Alto Adige. Nella stessa data entrerà in vigore il Super Green pass, in tutto il territorio nazionale.

Negli ultimi dati epidemiologici di Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, vengono evidenziati l’incremento dei posti letto nei reparti ordinari. Rialzo che, in Valle d’Aosta, è passato dall’1% al 21% in area non critica.

Gli indicatori che sanciscono la ‘zona gialla’ sono ancora sotto la soglia prevista dall’Istituto Superiore di Sanità; la regione alpina rimane, comunque, fra le Regioni ‘osservate’.

Se l’incidenza dei contagi continua a superare i 50 positivi ogni 100 mila abitanti, se l’occupazione dei posti letto della Terapia Intensiva sfora il 10% e supera il 15%, nei reparti ordinari, il cambio di colore è più che certo. Con le festività di Natale adombrate dai divieti già sperimentati lo scorso anno.

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