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Covid: altri 7 giorni di ‘zona arancione’ per la Valle d’Aosta

AOSTA – Fino alla scorsa settimana, la Regione Valle d’Aosta era l’unica in ‘zona arancione’. Sarebbe stata anche la sola a retrocedere, oggi lunedì 24 gennaio, in ‘ zona rossa’, stando alla percentuale di occupazione di posti letto in Rianimazione e nei reparti ordinari, registrata fino a venerdì 21 gennaio.

La Regione alpina rimarrà, al contrario, nell’attuale ‘fascia cromatica’ per tutta la settimana. Lo spettro della zona con maggiori restrizioni è scongiurato dal perdurare di sette pazienti in Terapia Intensiva e la soglia del 21%, cioè appena sopra la ‘zona gialla’. Una stabilità che si interfaccia con l’aumento dei ricoveri in area medica. Numeri da zona rossa’, che hanno raggiunto il 52%.

Questione colori e conteggi dei positivi per cui il Presidente della Regione Erik Lavevaz sollecita una revisione; stessa richiesta formulata al Governo Draghi da altri Governatori e Presidenti di Regione.

I conteggi, secondo quanto obiettano i richiedenti, devono essere ricalcolati in base ad una precisa distinzione fra i ricoverati perché affetti dall’infezione da Covid-19 e pazienti ospedalizzati per altre patologie che hanno contratto anche il Covid.

La risposta non è ancora pervenuta. Anzi, il Presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta contesta l’istanza, accusando i Presidenti di Regione di “mirare soltanto ad evitare le restrizioni”. Stessa linea contraria manifestata dal Comitato Tecnico Scientifico.

Due dissensi in antitesi con la propensione manifestata dal Ministero della Salute a riesaminare la domanda di riconteggio dei positivi.

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