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Covid-19: rischio ritorno ‘zona gialla’, da fine mese, per alcune Regioni. Vda fra queste

AOSTA – La Valle d’Aosta rientra nel gruppo delle cinque Regioni che, a causa del consistente aumento di contagi da Sars-CoV-2, rischiano il ritorno nella ‘fascia gialla’, da fine novembre, con le restrizioni previste in questa ‘zona’.

Qualora si verificasse questa situazione condividerebbe la ‘retrocessione’ con le Regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano; un danno di notevoli proporzioni considerato il forte richiamo turistico invernale che le caratterizza.

La crescita consistente e continua dei nuovi contagi apre, ormai, a questa possibilità. La collocazione in ‘area gialla’ è certa quando l’incidenza dei contagi supera i 50 casi ogni 100 mila abitanti, il 10% nelle aree mediche e 15% nelle Terapie Intensive.

Percentuali che, in Valle d’Aosta, sono, ad oggi, nettamente inferiori; il rischio ‘zona gialla’ verrebbe, però, dall’incremento dei contagi. Non lo esclude neppure Guido Giardini, Direttore sanitario dell’azienda Usl, ribadendo, comunque, il suo cauto ottimismo per la situazione rassicurante dell’area medica e, soprattutto, della Terapia Intensiva. “Nei posti letto ospedalieri abbiamo ancora un buon margine”, garantisce.

L’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, riferito alla settimana 1-7 novembre, segnala un aumento “rapido e generalizzato dei nuovi casi di positività all’infezione, con un leggero incremento dei ricoveri.

L’eventuale ritorno in ‘zona gialla’ riporterebbe, in primo piano, le restrizioni relative all’obbligo di mascherina anche all’aperto, accoglienza massima di quattro persone in bar e ristoranti nel caso non siano conviventi, obbligo di esibizione Green pass in cinema, teatri, musei, bar, ristoranti e luoghi di lavoro.

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