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Covid-19: prevista, oggi, la riunione del Cts per decidere misure anti contagio

AOSTA – La riunione scaturisce dall’urgenza di analizzare le conseguenze determinate dalle continue mutazioni del Sars-CoV-2. Varianti che hanno allarmato Governatori e Presidenti di Regione al punto da sollecitare il coinvolgimento del Comitato Tecnico Scientifico.

L’arrivo, ormai, alle porte, della terza ondata del Covid-19 sta portando il governo centrale alla valutazione di chiusure generalizzate nei week-end. Qualora i contagi raggiungessero i 250 casi ogni 100 abitanti verrebbe sancito, automaticamente, l’ingresso in ‘zona rossa’.

In Valle d’Aosta, l’indice di contagio, l’Rt, è salito dall’1 all’1,21. Valore che avrebbe comportato la recessione dall’attuale ‘zona gialla’, in ‘zona arancione’ se non fosse stata annullata da una situazione sanitaria generale molto contenuta. Realtà che, da alcuni giorni, si presenta con numeri preoccupanti di nuovi casi di contagio.

A livello nazionale, viene richiesto un maggiore impegno da parte dei cittadini nell’osservare le regole.

Nella Regione alpina primeggiano le raccomandazioni del Presidente del governo Erik Lavevaz verso i giovani, invitati a non sottovalutare i provvedimenti ministeriali anti contagio.

Una delle varianti del Sars-CoV-2

“Mi rivolgo ai ragazzi di tutte le età – ha detto -. Le evidenze scientifiche della variante inglese richiedono una particolare attenzione nel rispetto delle regole”.

Rassicura, in particolare, il mondo scolastico, dichiarando che “per il momento questa variante non desta particolari allarmi. Ma – informa – in tutta Italia è stato registrato un incremento importante che ha raggiunto, con maggiore facilità, ragazzi tra i 13 e i 16 anni”.

Ha annunciato, poi, l’eventualità di realizzare screening sentinella, dopo lo screening riservato a 5.900 studenti valdostani, avviato, oggi 9 marzo, “per avere la situazione aggiornata scuola per scuola”, ha puntualizzato.

Sempre oggi, al Palaindoor, di regione Tzamberlet, è cominciata la campagna di vaccinazione di massa, non obbligatoria, ma consigliata soprattutto alle persone affette da patologie di una certa importanza.

I dati scientifici annunciano come il picco dei contagi, in campo nazionale, avverrà a fine mese. I primi indizi si stanno verificando in Valle d’Aosta con l’impennata di contagi registrata, ieri.

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