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Covid-19: preoccupazione di Gimbe per troppi assembramenti

AOSTA – “Il timore reale è di perdere la stagione estiva. Troppi assembramenti. Restrizioni allentate”.

Lo scrive, in una nota, Nino Cartabellotta, Presidente del Gruppo Italiano Medicina Basata sulle Evidenze (Gimbe) -. Il ‘rischio ragionato’ garantito dal Premier Mario Draghi sembra sia mal interpretato da quei cittadini irrispettosi verso le precauzioni raccomandate, da oltre un anno.

Nino Cartabellotta

Ad Aosta, nel pomeriggio di sabato scorso, 24 aprile, piazza Chanoux era invasa da una folla di manifestanti; la maggior non indossava la mascherina. Risultato: il contagio da Sars-CoV-2 è aumentato nel giro di due giorni.

Il decreto riaperture, deciso per favorire il riavvio graduale delle attività, è considerato un ‘libera tutti’, da parte di un numero consistente di cittadini. La volontà governativa di mitigare le tensioni sociali si dovrebbe contrapporre al senso di responsabilità dei residenti; a giudicare da determinati comportamenti non sembra sia incanalato verso questa direzione. L’estate 2021 potrebbe essere penalizzata in termini pesanti. Il Sars-CoV-2 continua a ‘dominare’ la quotidianità delle popolazioni mondiali.

Le misure anti assembramento dovrebbero guidare i cittadini al rispetto delle regole. Il perdurare del coprifuoco alle 22 è contestato e ignorato da molti; rientra in una delle modalità studiate per diminuire le occasioni di interazione sociale.

La situazione epidemiologica, in Valle d’Aosta, continua ad impensierire gli amministratori. E con la riapertura delle scuole le preoccupazioni aumentato.

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