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Covid-19, Neurologo Giardini: “Riscontrate conseguenze neurologiche su vari pazienti”

AOSTA – “Nella prima fase pandemica, gli scienziati di Whuan, metropoli cinese da cui è partita l’infezione da Sars-CoV-2, segnalavano una percentuale del 20/25% di pazienti con sintomi neurologici – dichiara Guido Giardini, Neurologo, Direttore della Struttura Complessa di Neurologia dell’ospedale regionale ‘Parini’ – Oltre alla perdita di olfatto e gusto, riscontravano pazienti in stato confusionale, casi di epilessia e aumento dei casi di ictus”.

Guido Giardini

Con l’irruzione, in Europa, della grave malattia polmonare, le stesse conseguenze cerebrali del Covid-19 sono state confermate dai Neurologi degli ospedali lombardi, epicentro dell’epidemia.

In particolare, riprende il dottor Giardini – alcuni pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere di Milano, Bergamo e Brescia, manifestavano anche polinevriti, encefaliti acute in stretta correlazione con il virus”.

Gravi stati patologici che hanno indotto le direzioni sanitarie degli ospedali ad allestire reparti specifici denominati ‘Neurocovid’, dove vengono ricoverati pazienti affetti da disturbi neurologici associati all’infezione virale.

Anche in Valle d’Aosta, con le debite proporzioni – sottolinea il dottor Giardini- la casistica delle stesse conseguenze è di tutto rispetto. Diagnosi di scompensi più o meno gravi, con una maggiore incidenza di ictus e epilessia”.

La classe medica dell’ospedale ‘Parini’ è fra le prime, a livello nazionale, per approfondimenti scientifici su diverse patologie. In questa fase, sono in corso ricerche epidemiologiche sulla specifica casistica a cui partecipano tutti i medici del nosocomio di viale Ginevra.

In proposito, il Neurologo Giardini annuncia: “Come ospedale, facciamo parte di studi clinici nazionali su casistica ‘Covid-conseguenze neurologiche”. Effetti che, informa il medico, sconvolgono, in alcuni casi, anche l’aspetto psicologico e psichiatrico degli anziani, in particolare, allontanati, per causa di forza maggiore, dai famigliari.

Non sono esclusi i giovani, colpiti, nel post infezione, da una sindrome neurocovid; accusano una stanchezza eccessiva, cefalea, formicolio alle mani. Disturbi che possono protrarsi anche per settimane. “Molti rivolgono a noi per la cura di questi disturbi”, fa sapere Guido Giardini. Che rassicura: “La maggior parte delle persone si normalizza. Valuteremo a distanza. L’attenzione dei medici del ‘Parini’ è, comunque molto alta”, conclude.

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