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Covid-19: drastico calo delle assunzioni di badanti romene

AOSTA – L’aumento esponenziale di nuovi contagi da Covid-19 registrato in Romania, sta precludendo la possibilità di lavoro, in Italia, per le badanti provenienti dal Paese più popoloso dei Balcani.

Per chi è già in Italia da tempo non sussistono particolari problemi – spiega Virginia Curci responsabile dell’Agenzia ‘Adele Family Worker’, in attività nelle Regioni del Nord -. Le badanti che arrivano da altri Stati, Romania in particolare, vengono sottoposte al test sierologico eseguito nei due Centri medici con cui ci siamo convenzionati. Alle badanti di ritorno dalle ferie senza contratto ci preoccupiamo di inviare questo importante documento per permettere loro di uscire dalla Romania”.

I nuovi focolai scoperti in questo Stato dell’Est Europa costituiscono una vera minaccia per i nostri anziani la cui assistenza è affidata, per una gran parte, a donne romene. La Valle d’Aosta, che risulta essere una delle tre Regioni italiane ‘Covid free’, accoglie badanti provenienti dalla Romania e, fino ad oggi, non si sono verificati problemi sanitari. A Bucarest, capitale romena, sono 4.871 i casi di infezione da coronavirus. E molte badanti hanno lasciato quella metropoli per dedicarsi al nostro ‘pianeta’ della terza e quarta età molto tempo prima dell’insorgere della drammatica pandemia.

Il problema è appesantito dalla convinzione radicata nelle istituzioni romene secondo cui il contagio nel Paese sia importato dalle badanti che prestano servizio in altri Stati europei. E, quindi, sta diventando sempre più difficoltoso reperire assistenti dalla Romania, in particolare”.

Bucarest: il Parlamento

Esterna una problematica a cui non sa, ad oggi, come porre rimedio: “Per la prossima settimana avremmo la necessità di trenta badanti per l’assistenza ad altrettanti anziani. Ma non le abbiamo e non sappiamo come fare. Ho chiesto alle famiglie di pazientare. Di aggiustarsi in maniera provvisoria. Le stiamo cercando in tutta Europa, ma non è così facile. Non tutte danno la disponibilità h24, la più richiesta“.

Per rassicurare le molte famiglie che chiedono la cura dei loro anziani l’Agenzia ‘Adele Family Worker’ ha deciso di sottoporre i richiedenti all’esame del sangue. “Se il soggetto risulta positivo al coronavirus non viene assunto. Abbiamo, così, azzerato il rischio di infezione, ristabilendo la serenità nei nuclei famigliari”. Aggiunge: “I controlli alla frontiera romena sono a campione. Una persona positiva, quindi, può entrare in un Paese e diventare un veicolo di contagio. I nostri dipendenti sono in perfetta salute e vengono distribuiti in tutte le Regioni del Nord Italia. Le nostre precauzioni si stanno rivelando ottimali”, dichiara, in conclusione, la responsabile dell’Agenzia.

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