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Courmayeur, sindaco Rota: “I nostri week end simili a fine novembre con 1.500 persone anziché le usuali 30 mila

COURMAYEUR – Gare sciistiche, eventi realizzati in collaborazione con Agenzie turistiche estere, animazione in centro paese per adulti e bambini.

Tutto sospeso – dichiara il sindaco di Courmayeur Roberto Rota -. E, qualora ci fosse permessa la riapertura delle attività, ci limiteremmo a proporre iniziative di animazione in centro”.

Sepolte le speranze di riprendere la stagione sciistica, gli operatori commerciali della località turistica vivono nell’incertezza più angosciante. Alcuni titolari di negozi hanno deciso di chiudere per non sostenere spese senza introiti; chi ha scelto di aprire anche in questa situazione da incubo, trascorre la giornata senza vedere un cliente. realtà che accomuna uno dei settori fondamentali per l’economia valdostana.

Via dello shopping

Ancora il sindaco: “Durante le festività natalizie, ai nostri 2.500 abitanti se ne sono aggiunti trecento, all’incirca, non residenti, ma titolari di seconde case. L’attività dello sci club contribuisce ad aumentare le presenze di qualche unità“, commenta ancora Rota con tono di voce che riflette preoccupazione e malinconia. Un tormento dover contare 1.500 persone, quando i fine settimana sono sempre stati affollati da un minimo di 30 mila villeggianti.Week end da fine Novembre, non certo da mese di Dicembre, con il tutto esaurito”, dichiara.

Desolazione, senza precedenti, anche nella via dello shopping, cuore pulsante di ‘Courma’, percorsa, fino a tarda sera anche in inverno, da una moltitudine di persone proveniente da varie Regioni italiane e da Paesi d’Oltralpe.

Esaspera il doversi arrendere ad una emergenza priva di soluzioni che prospettino alternative. Logora l’attesa di ciò che potrebbe anche non arrivare o non ritornare. L’ansia dell’assenza di previsioni rasserenanti sta sconvolgendo al pari dell’epidemia. Sono gli stessi psichiatri a denunciare l’aumento di disturbi mentali, di insonnie, di depressioni.

Il vero allarme è l’incertezza dei tempi. Quando potremo riprendere la nostra quotidianità?”, interroga il sindaco di Courmayeur.

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