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Commercialista sciatore salvato dalle acque gelide: “Sono fortunato a essere vivo. Sto bene”

AOSTA – Quando i soccorritori lo hanno salvato dalle acque gelide di un torrente glaciale, dopo quasi due ore di intervento, la sua temperatura corporea non superava i 20 gradi.

Una situazione di forte ipotermia che avrebbe potuto costare la vita a Gianni Odisio, 60 anni, commercialista, di Aosta, dimesso dall’ospedale specializzato di Berna.

Tutto è bene ciò che finisce bene‘, recita un adagio popolare. E, nessuno più di lui lo può testimoniare.

Gianni Odisio

Racconta la sua disavventura all’Agenzia Ansa: “Sciavo con un amico carissimo su una pista che facciamo da anni. E’ stata una questione di sfortuna, perché lì ci eravamo passati tantissime volte e non era mai successo niente”. L’incidente è accaduto sul ghiacciaio del Furggen, sul versante svizzero del Cervino.

Così i soccorritori hanno ricostruito il fatto: “Caduto nella neve mentre percorreva un tratto fuoripista, Odisio è finito nel torrente alimentato dal ghiacciaio. La corrente e la pendenza – sottolineano – lo hanno trascinato a valle, sotto alla coltre nevosa”.

L’amico ha dato subito l’allarme, ma i soccorsi non sono stati semplici. Con le prime cure a bordo dell’elicottero, la sua temperatura era salita da 20 a 26 gradi.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno manifestato grande vicinanza – dice Odisio -. Ho una grandissima fortuna. Oltre a essere vivo, non ricordo nulla, perché, di sicuro, non sono stati dei bei momenti”.

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