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‘Combats’ spontanei fra bovine valdostane: prerogativa riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura

AOSTA – “Parliamo di combattimenti del tutto naturali che avvengono, in primavera, all’uscita dalle stalle. Sono i ‘combats’ che decidono chi sarà la ‘reina’ della mandria. Questa prerogativa è riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura”.

Roberto Bonin, allevatore di Gressan, è proprietario di 80 bovine da combattimento e produttive. Razza pezzata nera e castana, sinonimo di robustezza e di indole combattiva. “La carenza dei ‘combats’ nell’Arena non le penalizza – dichiara -. L’interruzione causata dalla pandemia non origina nervosismo proprio perché si scontrano fra di loro per definire la gerarchia all’interno della mandria”.

Bonin informa come anche i vitellini si misurino in “prese di forza. Un’indole innata. Un ciclo naturale”. Aggiunge: “L’emergenza Covid ha cancellato l’ufficializzazione dei combattimenti, ma la stagionalità è rimasta intatta. Da metà novembre a metà aprile – ricorda – le bovine rimangono nella stalla. All’uscita, vengono portate nei prati, per salire, poi, nel mayen di media quota e, quindi, negli alpeggi di alta quota“.

L’Associazione Nazionale Bovine Razza Valdostana (Anaborava) gestisce gli indici relativi alla combattività delle bovine trasmessi dal Ministero. L’obiettivo prioritario è la selezione della razza, per un giusto riconoscimento genealogico delle bovine che appartengono alla ‘regina’.

E’ ovvio che stiamo aspettando con ansia il ritorno alla normalità dei combattimenti. Ma – ribadisce l’allevatore Roberto Bonin – l’umore e la serenità delle bovine sono intatti. Manca agli allevatori il calore del pubblico, l’atmosfera di allegria e condivisione che generano i ‘combats’. L’entusiasmo impagabile che si vive all’interno dell’Arena, alla Croix Noire e nei campi allestiti nelle varie località della Valle”.

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