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Cinema, teatri, stadi riaperti. E le discoteche?

AOSTA – Di certo non c’è ancora nulla, ma nel buio della riapertura delle discoteche si sta aprendo una luce fioca, ma concreta.

Con l’inizio di ottobre, lo scottante ‘capitolo discoteche’ dovrebbe essere oggetto di un dibattito governativo, aggiornato con le ultime decisioni in tema di prevenzione Covid.

Tema caldo che l’obbligo del Green Pass potrebbe risolvere con gli stessi criteri in vigore per l’ingresso nei cinema, teatri, stadi.

Ad oggi, quindi, ci sono tute le condizioni per il riavvio dell’attività di queste strutture chiuse per prime e ultime a riaprire.

I titolari si limitato a dire: “Non ce la facciamo più”. Parole pesanti come un macigno, prive di certezza e di entusiasmo. “Durante l’estate – ricordano – si sono sprecati gli auspici di riapertura lanciati dal Governo centrale. Nulla di fatto. Stiamo ancora vivendo in questa estenuante attesa”.
Dalla Sindacato Italiano Locali da Ballo (Silb) nazionale ribadiscono: “L‘allarme assembramenti ha sempre abbattuto ogni speranza di riapertura degli ambienti di divertimento serale e notturno“.

Assembramenti che, è doveroso ammetterlo, non è facile scongiurare. A questo punto, assumono un ruolo di fondamentale importanza gli addetti alla sorveglianza, responsabili di salvaguardare il rispetto delle distanze, oltre che l’osservanza dei provvedimenti anti Covid; in particolare, l’igienizzazione delle mani e la custodia degli indumenti negli appositi appositi sacchetti porta abiti, all’interno del guardaroba.

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