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Cime Bianche: i dubbi dell’UE sul collegamento funiviario intervallivo

AOSTA -Viene definito ‘l’ultimo Paradiso‘, il Vallone di ‘Cime bianche’, nella Val d’Ayas.

L’oasi verde sta interessando anche l’Unione Europea. La realizzazione di un collegamento funiviario intervallivo Ayas-Breuil Cervinia è sotto i riflettori della Commissione Europea che “getta dubbi sulla funivia di Cime Bianche, sito classificato Natura 2000″.

Lo scrivono la deputata vice presidente delM5s, in Valle d’Aosta Elisa Tripodi e Tiziana Beghin, eurodeputata dello stesso Movimento in risposta all’interrogazione sull’impianto funiviario presentata da quest’ultima.

“La Commissione europea, nella sua risposta – sottolineano Beghin e Tripodi – ha ricordato l’importanza della tutela della natura e ha ammesso di non poter confermare la legittimità dell’opera, gettando un primo dubbio sulla sua attuazione”.

La massima attenzione è rivolta alla salvaguardia dell’integrità del sito alpino valdostano. L’impatto ambientale è evidenziato nelle perplessità espresse dalla Commissione UE. “Dubbi comprensibili“, dichiara Tiziana Beghin.

Da parte sua, Elisa Tripodi rincara: “Questa prima risposta dell’Europa conferma la diffidenza sulla legittimità dell’opera, essendo il Vallone protetto dalla normativa europea Natura 2000, creata proprio per la tutela della biodiversità degli ambienti. Aspettiamo la risposta del Ministro della Transizione Ecologica per dissipare ogni incertezza, consapevoli che fatto che – chiude la parlamentare valdostana – esiste un decreto ministeriale che vieta la costruzione di nuovi impianti nelle aree Natura 2000″.

S.L.

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