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Carovana Ghiacciai Legambiente: rilevato il calo del 65% dei ghiacciai del Gran Paradiso

AOSTA – E’ il riscontro emerso al termine del monitoraggio concretizzato dalla Carovana dei Ghiacciai, organizzata da Legambiente.

Un’analisi che ha interessato i 90 ‘colossi’ di ghiaccio nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, appurando come, in meno di due secoli, abbiano perso il 65%, circa, della loro superficie. Calati al punto da ridurli a meno di 30 chilometri quadrati dagli originali ottanta.

Uno degli effetti dei cambiamenti climatici

Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente, nel presentare i dettagli dello studio al Forte di Bard, ha evidenziato l’effetto devastante dei cambiamenti climatici, evidenziando che “la lettura e l’interpretazione, a tutto tondo, del mondo dei ghiacciai si deve tradurre in una molteplicità di messaggi per ‘colpire’ e rendere più reattivo il nostro Paese. Stimoli – ha sottolineato nell’esposizione – che vorremmo utili a scuotere le coscienze per una maggiore consapevolezza, ma, soprattutto, con l’obiettivo di introdurre azioni concrete e repentine di contrasto ai cambiamenti climatici”.

Il ghiacciaio della Capra, nel versante piemontese del Parco Gran Paradiso, ha registrato, nel 2018, il cedimento di una grotta glaciale che ha determinato un arretramento dello stesso di 110 metri.

Il fronte del ghiacciaio della Tribolazione si è ritirato di 1.830 metri ed innalzato di 870 metri di quota. Vengono evidenziati, inoltre, il ritiro di due chilometri e l’innalzamento di 670 metri per quanto attiene al ghiacciaio di Grand Croux. Infine nel Money sono emersi un calo pari a 1.500 metri ed un balzo in verticale di 650 metri.

Ancora Vanda Bonardo: “Quest’ultima tappa -ha concluso – ha voluto condensare quella che è la ‘vision’ della campagna di monitoraggio del ‘pianeta’ ghiacciai”.

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