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Caro affitti: la ribellione dei residenti del Quartiere Cogne

AOSTA – Hanno scelto Place Deffeyes, la Piazza del potere, gli abitanti del Quartiere Cogne per esternare il loro dissenso su decisioni, ritenute inconcepibili. Non si capacitano di un rialzo del costo degli affitti in un periodo lacerato dalla pandemia e dall’esplosione del conflitto bellico, in Ucraina. Periodo in cui i notevoli aumenti generalizzati risultano in antitesi con il totale degli stipendi.

L’Associazione di quartiere ha organizzato, per giovedì 23 giugno 2022, una manifestazione di protesta, a partire dalle ore 10.00.

E’ la prima protesta di questo genere organizzata nel capoluogo regionale.

I residenti del rione popolare, un microcosmo di percorsi obbligati, contestano gli aumenti sproporzionati dei canoni di locazione e delle spese condominiali.

Chi ha incitato gli inquilini a far sentire la loro voce contro rincari così consistenti si prefigge di sensibilizzare gli amministratori affinché modifichino le modalità di determinazione dei canoni a carico degli occupanti delle case Arer, sanciti nove anni fa dal Governo regionale.

E’ bene chiarire, comunque, che l’ammontare del costo degli affitti è commisurato al reddito degli occupanti.

In una nota sottoscritta dai rappresentanti dell’Associazione si legge: “Proprio in questa situazione di grande crisi, a seguito della pandemia e dell’attuale precarietà economica delle famiglie, ci stiamo chiedendo come è possibile che ci siano questi aumenti indiscriminati”.

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