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Carburanti: taglio accise e avvio temporanea discesa del costo di benzina e diesel

AOSTA – Graduale, minimo e, al momento, certo. Il prezzo di benzina e diesel ha cominciato a scendere, da ieri, 23 marzo 2022, dopo il taglio delle accise definito dal Governo Draghi.

L’entrata in vigore della misura garantisce il calo, per ora pari a 30,5 centesimo al litro, vale a dire: 25 di accise a cui si aggiungono altri 5,5 di Iva sull’accisa.

L’assestamento dei costi è, in media nazionale, poco al di sopra della quota di 1,7 euro/litro. Ribassi ancora molto limitati, ma l’operazione Ministeriale sta procedendo.

I gestori dell’Osservatorio dei prezzi del Ministero dello Sviluppo economico hanno comunicato, ieri mattina 23 marzo, i costi ai gestori degli impianti. Che, pur senza esultare, vogliono credere al sorgere di un’alba quale preludio di una nuova vita del comparto e dei suoi clienti.

L’abbassamento dell’importo dei carburanti ha, in effetti, incentivato gli automobilisti ad aumentare il rifornimento. Nessuna coda alle stazioni di servizio, ma un certo movimento: “Approfittiamone!”, l’esclamazione più ricorrente, pronunciata con la consapevolezza che questa diminuzione è ancora lontana anni luce da quanto si sperava. Il costo di benzina e diesel non è più proibitivo, ma rimane, comunque, elevato.

Un provvedimento che, come già anticipato, sarà valido per 40 giorni. Periodo in cui i governatori dovranno adoperarsi per calmierare i costi delle materie energetiche.

Intanto, la Guardia di Finanza e sette Procure italiane proseguono l’indagine relativa a questa stangata dei rincari applicati senza apparente motivo. Si accenna a dinamiche speculative visto che, secondo quanto dichiara il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli,” non c’è carenza di prodotto” e la “guerra in Ucraina non ha alcuna attinenza con questo inammissibile balzo dei costi dei carburanti”.

Nel frattempo, il Governo ha deciso di apporre un’ulteriore tassa del 10% alle società energetiche.

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