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Capodanno 2021/2022: un ‘happy new year’ con una raffica di disdette per il cenone, in Vda

AOSTA – La nuova, allarmante ondata di contagi e l’irruzione della variante Omicron hanno infranto la speranza degli albergatori valdostani di bilanciare le perdite registrate durante l’anno con l’arrivo dei villeggianti, per il brindisi di Capodanno, nelle località più rinomate della Vallée.

Sarà un San Silvestro in tonalità grigio scuro. L’ultima notte del 2021 si presenta con lo spettro della consistente disdetta di prenotazioni, nonostante le offerte vantaggiose proposte dagli albergatori.

Filippo Gérard

Filippo Gérard, presidente dell’Adava, non esita a dichiarare: “Non si con tano le revoche delle prenotazioni. Stiamo vivendo nel caos di tamponi, positivi, non vaccinati e, quindi, anche i clienti habitués hanno preferito rinunciare al tradizionale cenone di fine anno. Fino al 9 gennaio, con la festività dell’Epifania, possiamo ancora contare su qualche proprietario di seconde case che si ferma in Valle. Poi, penso che molti albergatori scelgano di chiudere le strutture per evitare spese superiori agli introiti, dando, così, l’addio alla stagione invernale 2021″.

Una prospettiva devastante proiettata anche sulle attività di animazione e intrattenimento in cui emerge la nuova chiusura delle discoteche, ambienti emblematici per festeggiare il Capodanno.

E’ chiaro che il dilagare del contagio terrorizza, frenando qualsiasi desiderio di svago. E non incentivano neppure le vantaggiose offerte al ribasso per attirare la clientela. Una ‘guerra’ silenziosa dei prezzi che, comunque, non premia nessuno, con una prenotazione di camere lontana anni luce dalle richieste del 2019, anno in cui, affermano gli Scienziati, il virus Covid-19 ha cominciato la sua corsa per esplodere, poi, nel 2020.

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