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Bienvenue Foire d’été, ‘scrigno’ dell’ineguagliabile tradizionale artigianale valdostana

AOSTA – Il tempo inclemente, i nuvoloni minacciosi, un 7 agosto autunnale non hanno scalfito il fascino della ‘Foire d’été’. Che, come nei tempi d’oro, ha garantito una buona presenza di appassionati nelle vie del centro storico della città capoluogo della Regione Valle d’Aosta.

La situazione epidemiologica, ancora molto preoccupante, non può offuscare il ‘volto’ unico e impareggiabile di questa 52esima edizione, promossa nel segno di un ritorno ad una normalità riveduta e corretta. Edizione 2021 organizzata con orario ridotto, dalle 10 alle 18 e con l’osservanza dei provvedimenti anti Covid-19.

La lusingante partecipazione di visitatori locali e provenienti da altre regioni, qualifica questa manifestazione fieristica estiva, seppure in tono meno altisonante, ma pur sempre degno di nota. Il pensiero corre alla più celebre, millenaria Fiera di Sant’Orso, allestita il 30 e il 31 gennaio; il periodo difficile che stiamo vivendo non adombra, in ogni caso, l’interesse suscitato dalla ‘Petite Foire d’été’. Un’attrattiva che varca i confini nazionali, sin dal suo esordio, riuscendo a coinvolgere e incuriosire chi non ha mai avuto l’occasione di partecipare a questa ‘kermesse’ dell’artigianato valdostano. Al trionfo di una creatività inarrivabile, nel pieno dell’estate aostana.

Il pubblico degli ‘habitués accorre, da anni, con immutato entusiasmo, addentrandosi nelle vie del centro aostano animato da un insieme di voci, musiche, dalla ritrovata gioia degli artisti-artigiani, dagli inconfondibili aromi. Un insieme di simboli significativi, qualificanti, della ‘Foire d’été’.

Il mezzo secolo di vita di questo evento non equivale ad una consolidata, piacevole, abitudine. La Fiera estiva dell’artigianato valdostano è molto di più. E’ un appuntamento a cui è quasi impossibile mancare. Una sorta di inusuale ‘calamita’ che attira da ogni regione d’Italia, oltre che dalle vicine Francia e Svizzera.

E, il fiume di gente conferma il ‘glamour’ di un ‘rito’ fieristico in cui gli ingredienti per renderlo incantevole ci sono tutti. Anche per chi la conosce nei minimi particolari, questa Fiera estiva dell’artigianato di tradizione continua ad essere una piacevole riscoperta. Un ricordo da rinnovare nell’edizione successiva.

La salvaguardia delle peculiarità della ‘Foire d’été’ preme a tutti; in particolare a chi la considera un ‘unicum’ nel firmamento delle feste organizzate nella stagione del Solleone.

Il rispetto della tradizione contraddistingue anche questa ‘vetrina’ in cui si possono ammirare l’eccellenza delle sculture; capolavori a cui gli autori dedicano ore e ore di lavoro, ripromettendosi, di anno in anno, di affinare la propria arte.

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