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Attesa per il nuovo Dpcm, in vigore da lunedì 15 marzo

AOSTA – Gli anticipi divulgati sulle possibili, prossime restrizioni o, addirittura, su un ulteriore giro di vite sulle esistenti, aumentano la preoccupazione delle categorie commerciali, in crisi nera già da un anno.

Secondo i ‘rumors’ più frequenti, l’arrivo della terza ondata appesantirà i provvedimenti. Il nuovo Dpcm, in vigore da lunedì 15 marzo, potrebbe concentrarsi sui weekend e sulle festività di Pasqua.

La settimana della ricorrenza religiosa, quindi, potrebbe trasformarsi in un ‘tutto chiuso’, con regole più stringenti, considerato l’aumento dei contagi anche in Valle d’Aosta, Regione dove l’indice di contagio Rt è salito a 1,21.

Il governo Draghi ha già rassicurato sulla tempistica degli annunci relativi alle varie chiusure; non saranno gli avvisi dell’ultimo minuto, come accaduto con il governo Conte nei confronti degli operatori dello sci, ma i provvedimenti saranno comunicati con congruo anticipo.

Ad oggi, è quasi certa l’esclusione di un nuovo lockdown; il rialzo continuo di nuovi casi di positività al Covid-19 verrebbe contrastato con l’inasprimento delle misure.

Sicura, al contrario, la chiusura di bar, ristoranti nei fine settimana anche in ‘zona gialla’, come è la Valle d’Aosta. Ma la recrudescenza dell’infezione virale potrebbe aprire alla ‘zona rossa’ in termini più drastici.

Qualora venissero accertati 250 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti nell’ultima settimana, il rischio dell’ingresso nel terzo colore sarebbe più che immediato.

Un’ulteriore stretta sembra sia prevista anche per quanto attiene all’attività motoria, possibile soltanto nelle vicinanze della propria abitazione.

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