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Assoluzione Sorbara, avv. Della Valle: “Felice per l’esito, ma amareggiato per la sua ingratitudine. Ha ringraziato soltanto il fratello”

AOSTA – “In cinquantasette anni di carriera non mi sono mai trovato in una situazione così inclassificabile, inspiegabile. Marco Sorbara, assolto, in Appello, con formula piena nell’arringa finale, ha espresso i suoi ringraziamenti al fratello Sandro, senza neppure il minimo accenno a me e alla collega Donatella Rapetti. Sono davvero molto amareggiato, disorientato”.

Avv. Raffaele Della Valle

Raffaele Della Valle, legale difensore di Marco Sorbara, insieme con l’avvocato Donatella Rapetti per tre anni e sei mesi, non sa dare una spiegazione al comportamento del loro assistito. “Non pensavamo di meritare questa inammissibile dimenticanza – confessa -. Una totale mancanza di gratitudine per coloro che lo hanno seguito con affetto e professionalità, riuscendo a dimostrare, con prove inconfutabili, la sua innocenza”.

Ricorda i passaggi che hanno portato alla pronuncia della sentenza di assoluzione con formula piena. “Siamo stati sempre presenti. Centinaia di telefonate, confronti continui in presenza e a distanza, concordati con grande piacere e massima disponibilità. Siamo stati, sin da subito, convinti della totale estraneità di Marco dalle accuse contestate. Motivo per cui ci siamo impegnati per dimostrarle. Così è avvenuto. Eravamo convinti che, in Appello, la condanna a dieci anni emessa in primo grado, per concorso esterno in associazione mafiosa, sarebbe stata cancellata”.

Avv. Sandro Sorbara e il fratello Marco

Tiene a puntualizzare: “La nostra è stata una battaglia lunghissima e tribolata e siamo felici del risultato – precisa -. Abbiamo presentato due volte i motivi dell’innocenza di Marco. I principali dettagliati in centrotrenta pagine e i motivi aggiunti con nuove prove ricavate da alcuni atti che non erano stati considerati nella loro giusta dimensione”. Aggiunge: “Non eravamo presenti all’arringa finale. Abbiamo accolto, con entusiasmo, che fosse il fratello Sandro a pronunciarla. Arringa che conteneva i nostri motivi di Appello”.

Puntualizza un aspetto saliente dell’exursus processuale: “I motivi di difesa, illustrati nella nostra particolareggiata relazione finale, sono stati presentati dal Consigliere a latere alla Corte. Motivi circostanziati, precisi, che hanno portato al trionfo della verità. Questa giornata di gioia è stata offuscata da una grave scorrettezza e dall’ingratitudine di Marco. Non solo. Nessuno della famiglia ci ha telefonato per ringraziarci. Un’ingratitudine a 360 gradi. Ribadisco la nostra felicità per la piena assoluzione di Marco. Se lo merita. Ma non riesco ad accettare questo comportamento inspiegabile. La gloria dell’assoluzione con formula piena è del fratello Sandro. Del tutto ignorati Raffaele Della Valle e Donatella Rapetti”, l’amara conclusione dell’avvocato, di Milano, la cui fama varca i confini nazionali.

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