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Approvato dalla Camera il ddl sul suicidio assistito

AOSTA – La volontà di porre fine alla propria vita ha incontrato il consenso della Camera dei Deputati. Il suicidio assistito è stato approvato, ieri, 10 marzo 2022, con 253 consensi, 117 voti contrari e un astenuto. Un addio alla vita agli antipodi con l’eutanasia, non permessa dalla legge. Ovvero, la morte assistita di chiunque voglia porre fine alla sua vita se affetto da malattie curabili, menomazioni o condizioni psicologiche tutt’altro che irreversibili.

Il voto favorevole al suicidio assistito lo ha garantito la Sinistra con PD, M5s, LeU e Italia Viva. Il dissenso è arrivato dai banchi di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Coraggio Italia e Noi con l’Italia.

L’approvazione del ddl è stata preceduta dalla protesta degli esponenti del Centrodestra; ora, si attende l’esito del risultato del voto di Palazzo Madama.

In ogni caso, il primo consenso recepisce la ‘Sentenza Cappato’ della Corte costituzionale, del 2019.

In pratica, questa sentenza riconosce ampia facoltà a chi è affetto da malattie irreversibili di chiedere il suicidio assistito. Un fine vita scelto nel pieno possesso delle proprie facoltà che mette al riparo i medici, infermieri e personale amministrativo che aiuta i malati dall’accusa di istigazione al suicidio e omissione di soccorso.

L’approvazione definitiva offrirebbe a questi malati l’opportunità di morire nel proprio Paese e non in uno Stato estero dove il fine vita per scelta è legale da molti anni, come la Svizzera.

L’esempio più eclatante è relativo al suicidio assistito, nel 2017, in una clinica svizzera di Fabiano Antoniani, il noto ‘Dj Fabo’, al cui fianco, negli ultimi istanti della sua vita, c’era Marco Cappato, politico, già attivista dei Radicali sino dai tempi di Marco Pannella.

L’articolo 1 del testo disciplina ‘la facoltà della persona affetta da malattie irreversibili e con prognosi infausta di domandare assistenza per ‘mettere fine alla propria vita volontariamente e autonomamente’.

L’articolo 2 definisce il significato di ‘fine vita’. La morte volontaria assistita medicalmente ‘è il decesso causato da un atto autonomo’ con cui si pone fine alla propria vita in modo dignitoso, volontario e consapevole con l’aiuto e sotto il controllo del Sistema Sanitario Nazionale.

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