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Anas: la seconda vita delle case cantoniere con il progetto ‘Valore Paese Italia’

AOSTA – Valorizzare un bene demaniale considerato un autentico ‘scrigno’ della Storia italiana. Anni in scanditi da periodi gloriosi, tribolati, tragici. Tempi declinati al passato di cui sono preziose e insostituibili testimoni le case cantoniere, presenti in numerose città italiane.

In Valle d’Aosta troneggiano tre di queste strutture dal colore inconfondibile, unico: il rosso pompeiano, simbolo della forza inarrestabile dell’antica Roma. L’ubicazione strategica, a bordo strada, ne amplifica il valore, la funzione. A Saint-Rhemy-en-Bosses, lungo la statale che conduce al Traforo del Gran San Bernardo; La Thuile, Comune di collegamento con il Colle del Piccolo San Bernardo, al confine francese; Pré Saint Didier, località in cui termina la tratta ferroviaria dell’Alta Valle. Per questi tre immobili si profila una nuova vita identificata in nuovi ‘capitoli’ di turismo, cultura, accoglienza, ristorazione, ospitalità.

Casa cantoniera di St.-Rhemy-en-Bosses

Di antico non hanno nulla queste costruzioni; posseggono, tuttavia, il fascino di trascorsi da salvaguardare, allineandoli alla realtà del Terzo millennio. Un impego assunto dall’Anas promotrice di un bando di concorso per il recupero di questi edifici “dal rilevante valore iconico. – sottolinea Massimo Simonini, Amministratore Delegato -. Attraverso il loro recupero vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio-economici per i territori dove sono ubicati“.

Con il progetto Valore Paese Italia, l’Anas indice un bando per l’assegnazione di cento case cantoniere dislocate sul territorio nazionale. Case con il nuovo volto dei centri di accoglienza, punti di ristoro, luoghi di pubblica utilità. L’operatore che aderisce al bando e vincerà la gara d’appalto, si garantirà la concessione dell’immobile con l’impegno di realizzare la ristrutturazione. Oneri che verranno scalati dagli esborsi della concessione ventennale.

Ancora l’AD Simonini: “Il bando fa seguito alla manifestazione di interesse, condotta lo scorso autunno, finalizzata a promuovere richieste di concessione di queste case. Fra le numerose proposte pervenute, oltre un centinaio si sono dimostrate di rilevante valore, con presentazione di progetti, non solo rispondenti ai requisiti esposti, ma anche definiti nel complesso di particolari che hanno fatto intendere una reale disposizione all’impegno”.

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