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Albergatori Cervinia, presidente Chiara Zanetti: “In dubbio la riapertura, al completo, delle strutture”

BREUIL CERVINIA – Un’economia devastata, perdite incalcolabili, una stagione invernale naufragata e irrecuperabile.

La sintesi della situazione vissuta dagli albergatori di Breuil Cervinia, ad un anno dall’esplosione della pandemia da Covid-19, è descritta da Chiara Zanetti, presidente dell’Associazione Albergatori della località turistica.

La riapertura degli impianti la incoraggia, ma non la entusiasma: “E’ giusto riprovare – dichiara – per capire come funzionerà l’insieme, dopo un lungo periodo di chiusura”.

Muove critiche ai mass media: “Le riprese di sciatori ammassati in coda agli impianti hanno originato l’allontanamento dei clienti con conseguenze pesantissime”.

Il riavvio dell’attività alberghiera? “Di sicuro riapriranno le strutture di media capienza, a conduzione famigliare, con numeri contenuti di dipendenti – specifica -. In particolare i B&B e gli affittacamere, il mese prossimo. Per luglio e agosto è impossibile fare previsioni. L’indotto estivo è nettamente inferiore rispetto all’invernale. Le prenotazione scarseggiano. Troppe incertezze”. Noi non apriremo”, annuncia Chiara Zanetti, motivando la decisione estrema di una famiglia di albergatori titolari di una struttura quattro stelle, (l’unica nel paese), con 56 camere e 44 dipendenti.

“Ad oggi – informa – non abbiamo ancora ricevuto prenotazioni. Non ce la sentiamo di riaprire nella stagione estiva, considerata questa situazione molto instabile”. E conclude: “L’estate parte adesso, ma al mare. Noi abbiamo perso l’inverno e, nonostante tutta la fiducia e lo slancio con cui si riparte, dobbiamo essere obiettivi e guardare in faccia la realtà. Che a Breuil Cervinia non è così incentivante per tutti”.

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