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ADU: “Bertin deve dimettersi. Ha ostacolato la ricerca della verità”

AOSTA – Indagato nell’inchiesta della Procura, di Aosta, sui ‘furbetti del vaccino’, Aberto Bertin, Presidente del Consiglio Valle, è entrato anche nel mirino di ADU.

Deve dimettersi“, sollecita il Movimento politico regionale che, da subito, aveva chiesto chiarezza su vaccinazioni ‘raccomandate’.

Ambiente Diritti Uguaglianza esprime notevole disappunto per quanto emerso nell’indagine.

“Un quadro vergognoso – scrive in una nota -. Ancora una volta, la classe politica valdostana confonde l’autonomia con il privilegio. Mentre nel resto della Repubblica le più alte cariche dello Stato attendevano il loro turno, nella ‘Dzenta Vallaye’ i politici decidevano, di nascosto, di vaccinare subito i consiglieri regionali ultrasessantenni“.

Nella nota, viene stigmatizzata la “vaccinazione prioritaria dei politici”, considerata da ADU “il simbolo della degenerazione del rapporto elettori ed eletti. Una degenerazione del concetto di rappresentanza. Il Presidente Bertin, a cui avevamo chiesto di farsi garante della trasparenza della massima Istituzione regionale, avrebbe, invece, dichiarato il falso agli inquirenti, ostacolando, di fatto, la ricerca della verità”.

ADU denuncia “l’esistenza di altri aspetti poco chiari. L’Assessore alla Sanità era all’oscuro?”, interroga. E sottolinea: “Dalle indagini, pare addirittura, che il via libera alla vaccinazione sia arrivato con un WhatsApp del Presidente Bertin e che i consiglieri coinvolti avessero ricevuto la convocazione dall’Usl. Pessima prova delle Istituzioni regionali. A marzo 2021 – ricorda Ambiente Diritti Uguaglianza – la vaccinazione poteva fare la differenza tra la vita e la morte. Chi ha così mal rappresentato la comunità – rimarca – dovrebbe avere l’onestà di fare un passo indietro e dimettersi. A partire dal Presidente Bertin”.

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