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Addio al Ddl Zan. Il Senato boccia la legge contro l’omotransfobia

AOSTA – “La legge Zan è finita. Noi no. Continueremo a far sentire la voce. A far valere i nostri diritti. Da oggi, a sabato, manifesteremo, con presidi, in molte piazze italiane”.

Gabriele Piazzoni

Gabriele Piazzoni, Segretario generale Arci Gay nazionale, commenta con amarezza il riscontro del voto di Palazzo Madama: Siamo un Paese in cui nelle sedi istituzionali l’omotransfobia è ancora molto diffusa. Nella votazione segreta è emerso, a chiare lettere, che alcuni senatori di PD, Italia Viva e M5s hanno votato in maniera difforme da quanto dichiarato in aula. Voti a sorpresa”. I senatori hanno espresso 154 consensi, 131 voti contrari e due astensioni.

Deluso, ma pronto a rispondere, con massima civiltà e democrazia, ad un’ingiustizia che si trascina da anni. L’Italia rimane l’unico Paese dell’Europa Occidentale priva di una legge idonea ad affrontare i crimini di odio.

Ancora Gabriele Piazzoni: “Fra sei mesi il Senato potrebbe ripresentare una nuova legge, seppure i tempi siano ai limiti. Le elezioni politiche – ricorda – sono previste a marzo 2023. L’ter completo per l’elaborazione di una nuova legge richiede tempi che, oggettivamente, mancano. Per questa legislatura il Ddl Zan è affossato. Non esiste più”, l’amara constatazione del Segretario generale Arci Gay nazionale.

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