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2022: anno di ‘assedio’ alle varianti Covid-19 con la nuova versione del vaccino Pfizer-BioNTech

AOSTA – Un nuovo ‘volto’ del vaccino Pfizer-BioNTech per contrastare e abbattere le varianti del virus Sars-CoV-2.

Mutazioni insidiose, in grado di eludere le nostre difese immunitarie. L’anno 2022 segnerà un’importante svolta nella battaglia contro le varianti del Covid-19. Una lotta dichiarata e annunciata dall’industria farmaceutica tedesca-americana Pfizer-BioNTech impegnata nella realizzazione di un secondo vaccino. Un antidoto innovativo, formulato con ingredienti ad hoc per annientare, sul nascere, le varianti del Sars-CoV-2.

La Delta, attualmente in circolo, seppure dotata di elevata contagiosità, non è, ad oggi, in grado di annullare l’efficacia delle attuali profilassi. Una situazione rassicurante. Ma, gli improvvisi cambiamenti a cui ci ha abituati questo virus non inducono le Case farmaceutiche mondiali ad abbassare la guardia, ad adagiarsi sulla ‘forza’ rilevata nei vaccini. Studi frenetici di Scienziati mondiali, galvanizzati dal valore dei risultati emersi con le prime profilassi concretizzate dal ‘top’ delle Industrie farmaceutiche internazionali.

Il Virologo Giulio Tarro

Questo virus rimarrà e si adatterà ulteriormente“, dichiara il Prof. Giulio Tarro, Virologo di fama internazionale, Primario emerito dell’Ospedale Cutugno, di Napoli, in collegamento telefonico dal suo studio nel capoluogo partenopeo -. Siamo entrati in una fase endemica a cui dovremo abituarci, fronteggiandola con terapie innovative e mirate”.

Si sofferma sulla pillola Molnupiravir, la prima terapia in pillola di cui è già stata dimostrata la validità nel dimezzare i ricoveri e ridurre i decessi causati dal Covid.

E’ molto efficace – conferma il Virologo Tarro -. Come si sta verificando con altre pillole. La Scienza ha fatto passi giganteschi per la cura del Sars-CoV-2″. Cita, in proposito, l ‘Ivermectina, farmaco che, sottolinea, “si è rivelato un ottimo anti Covi-19″. Menziona l’utilizzo in Australia, in India “e anche in Italia – dice -. Un prodotto somministrato in Veterinaria, ma riscontrato valido anche a livello umano. A Bologna è diventata una delle terapie di punta, considerati i riscontri”.

Si sofferma su un concetto essenziale per interfacciarsi con questo virus così tenace: “L’Italia è rimasto l’unico Paese in cui tutto è ancora problematico. Riviste scientifiche di prestigio e divulgazione mondiale, come ‘Science‘ e ‘Nature, hanno pubblicato alcuni lavori dell’Università di Atlanta in cui si argomenta come il Sars-CoV-2 sia diventato endemico, al pari dell’influenza e come tale va trattato”, la chiosa finale del Virologo Giulio Tarro.

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