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L’ingiustificata ansia da virus che non fa dormire la notte

L’altro giorno ho ascoltato involontariamente uno scambio di vedute tra un autista dei mezzi pubblici ed un passeggero: “A Milano funziona tutto – dice il passeggero elogiando l’arrivo puntuale del mezzo. – Anche troppo! – risponde il conducente. E riprende. – L’unico problema che abbiamo è questo virus…”.

Tanto è bastato per avere la percezione di quello che non hanno capito le persone. Ora, nessuno mette in dubbio la pericolosità di un virus come quello con la corona, ma da qui a percepirlo come un pericolo reale e imminente ne passa.

Se guardiamo ai dati e ai numeri della normale influenza stagionale tutto ci è molto più chiaro:

La rilevazione dei dati delle sindromi influenzali (InfluNet) è iniziata, come di consueto nella 42esima settimana del 2019 e terminerà nella 17esima settimana del 2020, salvo ulteriori comunicazioni legate alla situazione epidemiologica nazionale. 

Nella 6a settimana del 2020, il numero di casi di sindrome simil-influenzale inizia lentamente a diminuire dopo aver raggiunto il picco stagionale nella precedente settimana con un livello di incidenza pari a 13,0 casi per mille assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 12,6 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 763.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 5.018.000 casi. 

Di seguito è riportato un riepilogo degli indicatori disponibili:

  • Casi gravi: alla 6a settimana della sorveglianza sono stati segnalati 98 casi gravi di cui 19 deceduti.
  • Mortalità: durante la 5a settimana del 2020 la mortalità (totale) è stata lievemente inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 211 decessi rispetto ai 237 attesi.
  • InfluWeb: durante la 6a settimana del 2020, circa il 69% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale.
  • InfluNet-Epi: nella 6a settimana del 2020 l’incidenza totale è pari a circa il 12,6 casi per mille assistiti.
  • InfluNet-Vir: durante la settimana 06/2020 di sorveglianza virologica, rimangono prevalenti i virus di tipo A (68,5%), in particolare appartenenti al sottotipo A(H3N2).

Insomma, bisognerebbe preoccuparsi del virus cinese come ci si preoccuperebbe di prendere un comune raffreddore o febbre, anzi, sottovalutandole queste ultime, rischiamo seriamente di passare dei giorni di riposo a letto!

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