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Le “paure” di Matteo, prima le crea e poi ne resta vittima

Per farla breve, di cosa si lamenta il Ministro dell’Interno se poi è il primo a restare vittima del suo stesso lamento? Di cosa parla quando parla di truffa, di tradimento, di slealtà se tutto ha preso avvio da lui? Perché fomentare sentimenti bassi dopo averli creati?

Qualunque analista politico non può che criticare la scelta scellerata di staccare la spina al Governo da parte di chi ne traeva il maggior vantaggio in termini di popolarità e consenso. Quali sono le ragioni di tale irragionevolezza?

Forse la convinzione di avere ormai il Paese in mano? Oppure il consiglio sbagliato di un amico/nemico? Forse il desiderio di autolesionismo che colpisce le menti più sottili? Avidità politica o inesperienza?

Forse tutte queste cose insieme e forse nessuna. Matteo Salvini ha fatto un errore politico enorme concedendo una possibilità al PD di tornare in pista.

A quanti pensano che PD e Grillini al governo non faranno altro che regalare ulteriori voti a Salvini dico, calma! Ogni impasto ha la sua chimica e quella tra 5Stelle e Piddini è un’alchimia che funzionerà perché troppo fresca la memoria delle opportunità incompiute.

Renzi ha trovato il modo di farsi perdonare e Di Maio quello di ritrovare coerenza e consensi.

Vedremo oggi cosa accadrà, sicuramente tutta un’altra storia!

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