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Fallisce l’incontro a Mosca, Haftar non firma la tregua

Il generale Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico, ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo per il cessate il fuoco sottoscritto ieri dal governo di accordo nazionale di Tripoli. Lo riferisce al Arabiya.

Ieri Haftar aveva chiesto tempo fino a stamattina per decidere, mentre Fayez al-Serraj aveva firmato.

“La bozza di documento ignora molte delle richieste dell’Esercito nazionale libico“, avrebbe detto il generale motivando la sua decisione.
Secondo Sky News Arabia, nel corso dei colloqui di ieri a Mosca Haftar avrebbe insistito sulle richieste di far entrare le sue truppe a Tripoli e di formare un governo di unità nazionale che ricevesse il voto di fiducia da parte del parlamento di Tobruk. Il generale avrebbe anche chiesto un monitoraggio internazionale del cessate il fuoco senza la partecipazione della Turchia e chiesto il ritiro immediato dei mercenari “arrivati dalla Siria e dalla Turchia”. Infine, avrebbe insistito sulla richiesta di avere l’incarico di comandante supremo delle Forze armate libiche.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate ora si va verso un rinvio della conferenza di Berlino che avrebbe potuto tenersi domenica prossima, 19 gennaio

Nel frattempo, dopo il fallimento dei colloqui, sono ripresi questa mattina gli scontri a sud di Tripoli. Lo ha riferito la tv al Arabiya, mentre il sito di al Wasat, citando testimoni, riferisce di colpi d’artiglieria sparati nei sobborghi di Salah Al-Deen e Ain Zara, nella capitale libica.

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