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Emergenza coronavirus negli Stati Uniti, per il governatore di New York il peggio è passato

Il governatore di New York, Andrew M. Cuomo, ha commentato positivamente l’andamento dell’emergenza sanitaria in quello Stato, epicentro dell’epidemia di Cvid-19 negli Stati Uniti. Cuomo ha sottolineato il calo dei ricoveri e dei decessi causati dal nuovo coronavirus, ed ha affermato a tal proposito che “il peggio è passato”. A New York, così come nel resto degli Stati Uniti, il bilancio ancora parziale della crisi sanitaria è assai meno grave di quanto paventato dai modelli della prima ora; New York, in particolare, sembra aver superato il picco pandemico all’inizio di aprile, con una capacità di 16mila posti letto in terapia intensiva contro gli oltre 60mila inizialmente previsti dagli esperti.

Cuomo ha annunciato ieri una alleanza coi governatori di sei altri Stati del Nordest – New Jersey, Connecticut, Pennsylvania, Delaware, Massachusetts e Rhode Island – per iniziare a definire piani di riapertura delle attività economiche e delle scuole, oltre alle tempistiche per il superamento delle misure di distanziamento sociale. Il governatore ha avvertito che sarà necessario procedere con cautela per evitare un nuovo aumento dei contagi. Un patto analogo a quello dei sette governatori della Costa Est è stato annunciato ieri dai governatori di California, Oregon e Washington: tutti sono esponenti del Partito democratico, ad eccezione di uno, ed hanno deciso così di ignorare le indicazioni provenienti dalla Casa Bianca.

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