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Egitto: coronavirus, Chiesa copta ortodossa sospende celebrazioni pasquali

La Chiesa copta ortodossa egiziana ha deciso di sospendere i riti della Settimana santa e le celebrazioni pasquali come parte degli sforzi per arginare la diffusione del coronavirus. Lo ha riferito il patriarcato copto ortodosso in una nota sul suo profilo Facebook. La decisione è stata presa lo scorso 3 aprile dal patriarca copto ortodosso Tawadros II durante una riunione con i vescovi. “Le preghiere, compresi i servizi della Settimana Santa, che sono considerati i riti più importanti nella Chiesa copta ortodossa, saranno sospese” fino a quando la pandemia non sarà contenuta, si legge nella nota. I riti della Settimana Santa precedono la domenica di Pasqua, che quest’anno sarà celebrata il 19 aprile dalla comunità ortodossa, una settimana dopo la Pasqua cattolica. Il portavoce della Chiesa copta ortodossa egiziana, Boulos Halim, ha affermato che si tratta di misure “senza precedenti e storiche” attuate per arginare la crisi.

Il 21 marzo, la Chiesa copta ha ordinato la chiusura di tutti gli edifici religiosi e sospeso i servizi pubblici per due settimane per combattere la diffusione del coronavirus. Con la decisione di sospendere i riti della Pasqua, queste misure continueranno fino a nuovo avviso. Al momento non è ancora chiaro se Tawadros II organizzerà una messa con alcuni religiosi e trasmessa in diretta televisiva nella notte di Pasqua. I cristiani copti sono la più grande minoranza religiosa non musulmana in Medio Oriente e rappresentano il 10-15 percento della popolazione egiziana (circa 100 milioni di persone), prevalentemente musulmana sunnita. Finora l’Egitto ha registrato 71 decessi su 1.070 casi confermati del nuovo coronavirus. Le autorità hanno imposto misure severe per limitare l’interazione sociale nel paese più popoloso del mondo arabo, incluso un coprifuoco notturno entrato in vigore la scorsa settimana. Coloro che violano le misure potrebbero rischiare multe fino a 4.000 sterline egiziane (250 dollari) e pene detentive. Le autorità hanno anche chiuso scuole e università, mentre il traffico aereo è stato bloccato fino al 15 aprile.

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