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Alla conferenza di Berlino, Sarraj incalza l’Europa: “Faccia autocritica”

A Berlino oggi l’attesa conferenza di pace sulla Libia. “L’Europa deve fare autocritica. Gli europei sono arrivati troppo tardi”, dice il premier libico Fayez al Sarraj al Welt am Sonntag. Il primo ministro Sarraj si mostra deluso anche per le divergenze delle posizioni in Europa sulla questione libica, con la Francia più favorevole al rivale Haftar. “Ci saremmo aspettati che la Ue si schierasse in modo chiaro contro l’offensiva di Khalifa Haftar, e che aiutasse a risolvere la crisi attuale”. “L’Europa purtroppo ha avuto finora un ruolo molto modesto. Anche se alcuni Paesi hanno un rapporto speciale con la Libia e sono nostri vicini con molti interessi in comune”, ha aggiunto Sarraj.

salta anche la conferenza stampa congiunta finale: a chiudere il summit sarà Angela Merkel con il segretario generale Onu Guterres.

Il generale libico Khalifa Haftar è arrivato a Berlino, secondo quanto il suo entourage ha detto alla Dpa.

Stop alla vendita di armi, l’unica via è il dialogo, l’Ue deve parlare con una sola voce”, dice intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio illustrando la linea italiana.

La conferenza di Berlino “è una tappa importante” per cementare il cessate il fuoco in Libia, dice il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

“Esortare le parti libiche a fermare tutte le ostilità contro le strutture petrolifere” del Paese. E’ uno dei punti contenuti nella bozza della dichiarazione finale della Conferenza di Berlino, secondo le ultime anticipazioni riportate da Al Arabiya in un tweet. Ieri la National Oil Corporation libica è stata costretta su pressione del generale Khalifa Haftar a chiudere i terminal petroliferi della Cirenaica.

“Oggi si svolge a Berlino una conferenza volta a discutere della crisi in Libia. Auspico vivamente che questo vertice, così importante, sia l’avvio di un cammino verso la cessazione delle violenze e una soluzione negoziata che conduca alla pace e alla tanto desiderata stabilità del Paese”. Lo ha detto papa Francesco in Piazza San Pietro dopo la recita dell’Angelus.

FONTE ANSA

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