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Vaccini: atteso, a maggio, il nuovo vaccino tedesco CureVac

AOSTA – Prodotto da un’azienda di Tubinga, città della Germania Sud Occidentale, il nuovo vaccino CureVac si basa sulla tecnologia dell’mRNA messaggero, la stessa piattaforma utilizzata da Ptfizer Biontech e Moderna. E’ ancora in fase sperimentale, ma i primi riscontri emersi rassicurano gli Scienziati.

“Una profilassi che – spiegano – sembra meno esposta a problemi rispetto ai preparati prodotti con vettori virali, come AstraZeneca e Johnson&Johnson. Un vantaggio ulteriore consiste nel poter aggiornare il vaccino, in tempi rapid, nel caso di nuove varianti”.

Interviene il Virologo Giulio Tarro, Direttore emerito dell’ospedale ‘Cotugno’, di Napoli: “CureVac si basa su un adenovirus benigno, non relativo a primati. Un adenovirus – specifica – in cui viene inserito un gene produttore della proteina Spike che, a sua volta, viene riconosciuta dal nostro sistema immunitario stimolato a produrre gli anticorpi”.

Dal Ministero della Salute comunicano come, in questa prima fase di sperimentazione, si stia deducendo la realtà più attesa: il nuovo vaccino CureVac induce la produzione di anticorpi e altre componenti del sistema immunitario che colpiscono il Sars-CoV-2. Di più. La sua conservazione non richiede una catena del freddo a meno 80°, ma resiste per tre mesi a 5°. Sono necessarie due dosi intramuscolari, a distanza di quattro settimane.

La società italiana Reithera, con sede a Castel romano, ha dato la sua disponibilità per sostenere la produzione in Italia.

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