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Shock a rione Salicelle di Afragola: anziano viveva in un garage ed urinava in un secchio. Denunciati i familiari

Anziano 79enne viveva in un garage al rione Salicelle: denunciati i parenti per maltrattamenti. A. T, 79enne pensionato edile, vedovo con tre figli, è giunto stamattina presso gli uffici della polizia locale con le lacrime agli occhi. Piangeva come un bambino. Si sentiva maltrattato ed aveva pure fame. “Devo parlare con i vigili che si occupano delle case nel rione” aveva pronunciato con voce piena di dolore. Il vigile di piantone, lo accompagna presso gli uffici della sezione amministrativa. È così che, davanti ai colleghi che si occupano anche del sociale, racconta finalmente la sua storia. Le sue mani sono spaccate dal lavoro. Il suo volto consumato dal tempo. In testa, un cappello con visiera. Quelli classici che gli anziani indossano normalmente. Dopo che si è seduto, bevuto un caffè ed acqua, svuota tutto quel dolore che ha dentro. Soprattutto la rabbia per come il figlio e la nuora lo avrebbero trattato.Il racconto parte da quando a Luglio del 2014 muore la moglie. L’anziano, ex operaio edile, con appena 650 euro di pensione al mese, rimane da solo. Pochi mesi dopo, il figlio lo mette in condizioni di lasciare la casa. Quel padre gli dava troppo fiastidio. E così che decide di concedergli il garage (occupato abusivamente) che si trova proprio sotto casa del figlio. In quel posto, si doveva cucinare, lavare, ed i bisogni quotidiani li doveva fare in un secchio che poi lo doveva svuotare nella saracinesca stradale. Per dormire, aveva degli orari se no rischiava di dormire sulla sedia nel garage. Se per le 19 di sera il 79enne non riusciva a salire in una stanza senza luce al primo piano, cioè confinato come se fosse un oggetto, di dormire su un letto era solo un desiderio. Doveva arrangiarsi all’interno di quel garage dove vi erano custodite le cianfrusaglie da cantina impolverate, piene di insetti e topi. Invece per mangiare, si doveva servire di una piccola cucina arrugginita, e sporca. Di lavarsi forse, non se ne parlava proprio. Anzi, si doveva arrangiare da solo.Però la sua pensione mensile, – secondo quanto ha raccontato agli investigatori- doveva servire per pagare i pigioni a quel figlio che lo aveva ridotto in schiavitù. Le due figlie femmine, secondo una ricostruzione al vaglio degli inquirenti, avrebbero cercato di mediare con il fratello maschio, ma i tentativi sono andati tutti a vuoto. Anzi, si sono pure scontrati. Al vaglio delle indagini, anche le loro posizioni. Dopo il racconto, gli investigatori della polizia locale guidati dal comandante Francesco Calandrelli, e dalla dirigente agli uffici sociali Alessandra Iroso, hanno agito subito. Si sono recati a due passi dal regno indiscusso della malavita afragolese. Sul posto, sono giunti 2 assistenti sociali del comune dove hanno aperto il garage situato a raso stradale, ed hanno constatato il luogo dove l’anziano viveva. Vi era anche il secchio dove urinava e generava le eiezioni. Il 79enne, dopo aver fatto i bagagli, e con il suo cappellino in testa, è stato collocato in una struttura di Sessa Aurunca. Mentre il figlio è la nuora sono stati portati negli uffici per gli accertamenti di rito. Gli inquirenti provvederanno ad avvisare il magistrato di turno per le opportune valutazioni del caso. Quasi sicuramente si procederà per maltrattamenti. Una storia di degrado assoluto in un rione dove la camorra, con il nuovo clan Bizzarro-Barbato, ne ha fatto da padrone. Al rione Salicelle, c’è di tutto: dall’usura sulla spesa , allo spaccio degli stupefacenti, alla gestione sulle assegnazioni illegali degli immobili. Insomma, grazie al provvidenziale intervento, la storia di degrado finisce qui. Con il garage saldato dai tecnici del comune poiché era stato occupato abusivamente.

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