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Se l’allarmismo Coronavirus fosse solo un modo per nascondere altro?

I tg, le pagine di giornali, le trasmissioni televisive in genere da qualche tempo, all’unisono, si occupano solo del virus arrivato dalla Cina, o per meglio dire, per quanto concerne l’Italia, dalla Germania.

Dopo diversi giorni, alla spasmodica ricerca del contaggiato “0” e dopo che l’Italia si è presa tutte le colpe è venuta fuori la verità. Il contagio è partito dalla Germania, secondo moltoùi e secondo altri dalla Francia. ma il capro espiatorio è stata l’Italia. Forse doveva esserlo per logiche politiche ed economiche; forse doveva esserlo per indebolire una nazione; forse doveva esserlo per fare in modo che non si parlasse di altro, di altri problemi inquietanti e gravi.

Uno di questi, ad esempio, gli arrivi dall’africa, dal medio oriente etc.

Nessuno ne parla, nessuno comunica cosa sta accadendo e, per quanto strano possa apparire, oggi esplode la rabbia del governatore della Sicilia.

La Sea Watch sbarca a Messina con 194 migranti, nonostante il rischio coronavirus. 

Musumeci giudica “grave” la scelta del governo ed aggiunge: ” Non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto”.

Se da Milano si vuole far rientro nella propria regione, Puglia, Sicilia, Abruzzo, tanto per citarne alcune, occorre essere controllati ed avere una buona motivazione oltre che a doversi sottoporre a quarantena. Il governatore delle Puglie, con una lettera, ha invitato i propri corregionali domiciliati nella zona rossa, di non fare rientro nella sua regione e se lo fanno di autodenunciarsi e sottoporsi a quarantena.

Tutto giusto, comprensibile e prudente per non diffondre il conagio ma, questo è davvero assurdo, non ci si scandalizza e non si prende nessuna posizione di fronte alle affermazioni della portavoce della ONG, Giorgia Linardi, che alla proposta di Musumeci di una quarantena per gli immigrati, risponde dicendo che sarebbe “una misura disastrosa da un punto di vista umanitario e sanitario”.

La risposta del governatore siciliano alla portavoce della ONG non si fa attendere e sepèèure indirettamente dice:

“Molto spesso il buonismo è la maschera per nascondere la più nera delle ipocrisie anche in certi politici locali”.   

Senza dover per forza tornare a parlare di razzismo o di dovere di ospitalità o di buonismo a tutti i costi, c’è ancora chi ritiene che questa sia una politica giusta?

Manca davvero poco che all’italiano, turista e non altro, venga negato la possibilità di ingresso in qualsiasi nazione di qualsiasi continente, nel mentre l’Italia accoglie a braccia aperte, e non solo braccia ma anche portafoglio, tutti quanti vogliono arrivare e senza nessun controllo.

Non ci vuole un genio per capire che vi sono delle dinamiche che permettono questo, non occorre essere degli scienziati dell’economia per vedere oltre, ma per evitare che ci si ponga delle domande, che si trovi tempo e modo di riflettere su quanto accade nella nostra cara Italia, meglio parlare del Coronavirus ed incutere terrore nella popolazione.

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