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Sciolto il Comune di St.Pierre soggiogato dalla ‘ndrangheta

SAINT PIERRE – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Luciana Lamorgese, ha deliberato, oggi (giovedì 6 febbraio), il commissariamento del Consiglio comunale, affidando l’amministrazione ad una commissione di gestione straordinaria.

Il fatto è il primo accaduto nella storia dell’amministrazione pubblica, in Valle d’Aosta. Ma, questa decisione estrema era prevedibile dopo il risultato dell’inchiesta Geenna in cui è emerso il ruolo dell’ex assessore alle Finanze Monica Carcea di concorso esterno in associazione mafiosa.

Stando alle indagini disposte dalla Dda, di Torino e coordinate dalla Compagnia dei Carabinieri, di Aosta e di Torino, l’ex esponente dell’Esecutivo era stata sostenuta in campagna elettorale dal gruppo della ‘locale’ di ‘ndrangheta, di Aosta.

Lei, arrestata e reclusa dal 23 gennaio 2019, poi collocata ai domiciliari, contraccambiava l’appoggio, informando sulle decisioni della giunta, guidata dal sindaco Paolo Lavy. Informazioni molto preziose, garanti di accessi ad appalti nell’ambito dei trasporti pubblici ed edili, in particolare.

E’ stato appurato anche, dopo anni di intercettazioni telefoniche e riprese video, che Carcea sollecitava il sostengo degli ‘amici’ nel momento in cui urgeva il loro intervento per sanare eventuali diatribe con i colleghi dell’esecutivo.

Le elezioni comunali, programmate in primavera, seguono a questa decisione del Consiglio dei Ministri, di non commissariare l’Amministrazione comunale della città capoluogo, guidata dal sindaco Fulvio Centoz.

Consiglio comunale in cui erano stati eletti un ex assessore e un ex consigliere, entrambi coinvolti nell’inchiesta contro le cosche della criminalità organizzata piombata nella Valle dei Quattromila d’Europa.

Marco Sorbara, ex assessore comunale alle Politiche sociali, arrestato e recluso nel carcere di Biella il 23 gennaio 2019, poi collocato a domiciliari dopo sette mesi e Nicola Prettico, a cui sono state negate pene alternative.

S.L.

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