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Sci: la protesta pacifica dei 400 operatori della neve

AOSTA – Una piazza Chanoux più animata del solito, questa mattina 18 febbraio. ‘Invasa’ dall’esercito delle maestranze delle funivie e dei maestri di sci, protagonisti della manifestazione organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Savt. Una protesta, a cui hanno partecipato in 400, scatenata dalla decisione del Ministro Speranza di chiudere le stazioni sciistiche della Valle d’Aosta fino al 5 marzo.

Hanno coniato uno slogan ad hoc: “La Montagna merita rispetto non ‘Speranza’ e lo hanno esibito con l’intento di sensibilizzare anche gli amministratori regionali. Che nella persona dell’assessore alle Attività Produttive Luigi Bertschy hanno garantito sostegni economici congrui.

“In Consiglio Valle c’è grande attenzione a questo tema – ha dichiarato Bertschy -. Tutti dobbiamo impegnarci per dare una risposta locale che, speriamo, sia complementare a una nazionale”.

Sul fronte opposto, per nulla convinto dell’efficacia dell’iniziativa, l’assessore all’Istruzione Luciano Caveri autore, su Tweetter di un post: “C’è ancora chi, nel 2021, pensa al potere taumaturgico di una bella manifestazione di piazza, piuttosto che proporre soluzioni concrete”.

S.L.

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