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Sanità: rilanciata la raccolta firme sul web in favore di un nuovo ospedale regionale

AOSTA – L’obiettivo ‘nuovo ospedale regionale’ continua a tenere viva l’attenzione di pubblico e privato. Le numerose iniziative proposte dal Comitato ‘Vallée Santé’, coordinato da Enzo Blessent, ex dipendente Usl, sono caldeggiate da un ex autorevole sindaco di Nus, Augusto Pellegrino sostenitore di una raccolta firme sbarcata su change.org, in cui si lancia un emblematico invito: “Hanno firmato in 1.124. Arriviamo a 1.500. Più firme aiuteranno questa petizione a destare l’interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 1.500“.

Sentito, in proposito, Pellegrino dichiara: “Ribadisco la necessità urgente di un nuovo ospedale attrezzato con tecnologia di ultima generazione, indispensabile per agevolare il lavoro di tutti, a partire dal rapporto paziente- medico”.

Sottolinea, poi, un aspetto fondamentale alla base della mobilitazione generale riferita alla realizzazione di un nosocomio allineato all’evoluzione sociale, e non solo. Una struttura raggiungibile in pochi minuti, ma al ripario dal traffico convulso del centro città.

Area di Montfleury

Non a caso, il Comitato ‘Vallée Santé indica, da lungo tempo, l’area sportiva di Montfleury, spazio immerso nel verde, con dimensioni idonee ad accogliere la struttura ospedaliera e, soprattutto, i relativi parcheggi. Un’oasi più che ideale per la realizzazione di un ospedale in cui primeggino tranquillità ambientale esterna ed interna.

Ancora Augusto Pellegrino: “Un ambiente di lavoro rilassante, confortevole è sinonimo di serenità generale. In primis, da parte degli operatori sanitari, a diretto contatto con i pazienti. Ma, in ogni caso, saremmo tutti più sereni se potessimo disporre di un ospedale moderno“.

Modernità nei macchinari che, comunque, in alcuni reparti sono già stati sistemati da tempo. Ma non basta. L’esplosione della pandemia da Covid-19 ha evidenziato le molteplici carenze del ‘Parini’, le difficoltà nella sistemazione di reparti per accogliere i numerosi pazienti, molti dei quali in gravi condizioni.

Si percepisce lo stress a cui sono sottoposti medici, ausiliari e pazienti – commenta, in chiusura Augusto Pellegrino -. Una logistica più adeguata favorirebbe un autentico salto di qualità della Sanità pubblica regionale. Un ‘fiore all’occhiello’ che premierebbe la professionalità della classe medica locale, ‘mortificata’ dall’inadeguatezza dell’ospedale di viale Ginevra”.

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