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Sanità: nuova frontiera per cura cancro al seno con il veleno delle api

AOSTA – La speranza è forte considerati i primi riscontri. L’ottimismo degli oncologi è supportato dall’esito degli esami su animali da laboratorio. Cavie a cui è stato somministrato il veleno delle api, l’apitossina, il cui principale composto, la melittina, ha dimostrato la massima efficacia nel distruggere le cellule riguardanti, in particolare, il carcinoma mammario. Neoplasia fra le più insidiose e difficili da estirpare.

Api, protagoniste prioritarie del mantenimento e miglioramento della biodiversità, autentiche ‘sentinelle’ dell’ambiente, potrebbero anche diventare importanti contenitori di un antidoto di notevole validità per contrastare il tumore al seno. Malattia neoplastica che, in Valle d’Aosta, colpisce, ogni anno, una media di 120/130 donne in età sempre più giovane.

veleno delle api

Marina Schena oncologa Direttrice del reparto di Oncologia Nefrologia dell’Ospedale ‘Parini’, di Aosta, mostra un moderato ottimismo, ma, soprattutto, si preoccupa di non infondere facili illusioni fra chi ha contratto questa malattia.

Dice: “Ad oggi, siamo ancora a livello di sperimentazione su animali da laboratorio. Per il successivo ‘step’, ovvero la molecola da trasferire sull’uomo, dovremo attendere alcuni anni. Ben venga, in ogni caso, qualsiasi scoperta terapeutica che si riveli idonea a sconfiggere il carcinoma del seno. Ma – ribadisce – procediamo con la massima cautela“.

La melittina può essere prodotta anche sinteticamente e ha dimostrato un effetto potenziato se somministrata con la chemioterapia.

I ricercatori sono galvanizzati da ciò che stanno riscontrando e tengono a ricordare, come l’Apiterapia non sia una scoperta del terzo millennio, ma utilizzata fin dai tempi degli antichi Egizi. “In laboratorio – informano – il veleno delle api è in grado di uccidere la totalità delle cellule tumorali, con conseguenze irrisorie sulle cellule sane. Gli studi – sottolineano – sono pronti ad approfondire questa scoperta, anche perché la nuova possibile terapia dovrà essere sicura per chi la potrà assumere”.

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