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Ruba pistola e spara in questura: morti due agenti

Una pistola sfilata, colpi a raffica nella questura di Trieste e due poliziotti poco più che trentenni uccisi in servizio. A perdere la vita, l’agente Pierluigi Rotta e l’agente scelto Matteo Demenego, caduti sotto i colpi di Alejandro Stephan Meran, dominicano affetto da problemi psichici. Portato in questura insieme al fratello Carlysle dopo essere stato fermato per una rapina e accompagnato in bagno, all’uscita ha sfilato la pistola a uno dei due poliziotti e ha iniziato a sparare a bruciapelo contro gli agenti.

L’uomo non risponde ai magistrati. Nella serata di ieri, infatti, il magistrato di turno e il procuratore – dopo che il primo in questura aveva sentito il fratello del pluriomicida – si sono recati in ospedale per interrogare l’indagato che si è avvalso della facoltà di non rispondere. I magistrati lo hanno dichiarato in stato di fermo. E’ attesa la decisione del gip sulla convalida del fermo.

Agghiaccianti le testimonianze di quanto successo. “E’ accaduto tutto alle 16.54, ho sentito sei spari e mi sono chiusa dentro il negozio” ha detto la titolare di un’erboristeria all’Adnkronos. “Poi i poliziotti urlavano ‘mani in alto e faccia a terra’ e ho sentito altri spari”. “Ho aspettato dieci minuti e mi sono affacciata: ho visto una persona a terra – racconta ancora la donna – con una pistola accanto e tre poliziotti che entravano di corsa in questura alla ricerca di un altro uomo. Ferma in mezzo alla strada un’auto aperta. Poi siamo dovuti rientrare, mentre sul posto sono arrivate tre ambulanze”. Gli “agenti urlavano mani in alto e faccia a terra, mi sono barricata nel negozio”, ha detto un altro, e “ho visto gli agenti correre dentro la questura a caccia di un uomo”.

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