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Rischio di denuncia per i manifestanti di ieri, in Place Deffeyes e nelle vie di Aosta

AOSTA – L’esasperazione per un presente privo di sbocchi e per un futuroaffondato’ nel buio ha portato, ieri, oltre 150 esponenti dei settori terziario e turismo ad invadere Place Deffeyes con l’unico obiettivo di rivendicare il diritto al lavoro. Hanno scelto il giorno in cui gli amministratori erano riuniti in Consiglio per consegnare ai 35 rappresentanti delle forze politiche altrettanti ‘lunch bag’. Un gesto significativo descritto in uno dei manifesti ‘Mentre voi mangiate, noi moriamo’.

Una manifestazione organizzata per sollecitare, in maniera pacifica, l’erogazione dei ristori promessi, tra l’altro, da tempo. La rabbia di questi rappresentanti di comparti commerciali molto importanti è stata espressa, poi, con un corteo snodato lungo l’asse via Festaz/Arco d’Augusto. Diritti espressi in termini civili che, però, potrebbero costare una denuncia per interruzione del servizio pubblico.

Se ne stanno occupando gli agenti della Polizia di Stato, in attività nella palazzina di Corso Battaglione, impegnati nell’esaminare le immagini dell’impianto di videosorveglianza di un corteo, peraltro, non autorizzato.

In pratica, i manifestanti hanno trasgredito a quanto concesso dal Dpcm in vigore. Cioè, la possibilità di organizzare un presidio in un solo luogo, autorizzato dalle 11 alle 16, in Place Deffeyes. Ma con il divieto di promuovere cortei assimilati ad assembramenti incontrollabili.

Gli operatori commerciali hanno percorso vie martellate, a quell’ora, da un traffico intenso di auto e pullman di linea. Il rallentamento forzato ha allarmato gli autisti dei mezzi pubblici al punto da indurli a telefonare in azienda per avvertire dell’impossibilità di rispettare gli orari di servizio per la presenza del corteo.

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