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Putin a Roma

È iniziata con un’ora di ritardo ( e dunque di attesa del pontefice) la visita romana del presidente russo Vladimir Putin. 

ll leader russo è atterrato alle 12.58 all’aeroporto di Fiumicino. Ad accoglierlo, c’erano l’ambasciatore d’Italia della Federazione Russa, Pasquale Terracciano, il capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, Inigo Lambertini, l’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, oltre a una delegazione della Santa Sede.

Il leader del Cremlino ha quindi raggiunto con la sua delegazione la Santa Sede, dove è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco: un’ora di colloquio in tutto. Il convoglio, una trentina di auto, ha attraversato piazza San Pietro e l’Arco delle Campane, per raggiungere il Cortile di San Damaso. Dopo il picchetto d’onore della Guardia Svizzera, il presidente ha ricevuto l’accoglienza del prefetto della Casa Pontificia, monsignore Georg Gaenswein.

Putin è poi stato accolto da Papa Francesco nella Sala del Tronetto con una stretta di mano e un “Benvenuto”, è quindi poi iniziata l’udienza privata nella biblioteca.

L’incontro con il presidente russo Vladimir Putin per la terza volta ha riempito il Papa di “gioiosa soddisfazione”, ha reso noto il direttore ‘ad interim’ della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti. Nel corso dei “cordiali colloqui ci si è soffermati sulla questione ecologica e su alcune tematiche dell’attualità internazionale, con particolare riferimento alla Siria, all’Ucraina e al venezuela“, fa sapere una nota della Sala stampa vaticana. “È stata espressa da ambo le parti – spiega la nota – soddisfazione per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, ulteriormente rafforzatesi con la firma, oggi, di un protocollo di intesa riguardante la collaborazione tra l’Ospedale ‘Bambino Gesù’ e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa. Sono state poi affrontate alcune questioni di rilievo per la vita della Chiesa cattolica in Russia”.

Al momento dello scambio dei doni, Putin ha donato in anteprima al Pontefice un film sulla figura di Michelangelo ‘Il peccato di Michelangelo’ del grande regista russo Andrej Koncalovskij: “E’ uno dei nostri registi più famosi”, ha ricordato al Pontefice. Tra gli omaggi anche una icona che raffigura San Pietro e Paolo. Il presidente russo ha detto a Bergoglio: “Voi lo festeggiate il 29 giugno, noi il 12 luglio”.
Il Papa, dal canto suo, gli ha consegnato il Messaggio per la pace di quest’anno che il Pontefice consegna ai Capi di Stato in visita e che vengono da lui autografati, dicendogli: “L’ho firmato oggi per lei”. Inoltre tra i doni del Pontefice al leader russo il documento di Abu Dhabi sulla fratellanza; l’Esortazione apostolica ‘Gaudete et exultate’ sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo e la ‘Christus vivit’, esortazione post sinodale sul Sinodo dedicato ai giovani. Bergoglio inoltre ha omaggiato Putin con una acquaforte di Giuseppe Vasi dicendo: “Perché non si dimentichi di Roma”.

Dopo l’incontro con Bergoglio Putin, accompagnato dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov, dal ministro dell’Industria Denis Manturov e dal ministro della Cultura Vladimir Medinsky, è giunto al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha accolto nel cortile d’onore, dove ha ricevuto gli onori militari. Un faccia a faccia durato quasi un’ora e mezza.

Subito dopo il presidente russo, con un ritardo di circa un’ora e mezza rispetto al programma, è arrivato a Palazzo Chigi per incontrare il premier Giuseppe Conte. Nel cortile del Palazzo che ospita la sede del governo italiano, è stato allestito il picchetto d’onore, ma non è stato eseguito nessun inno nazionale, né quello della Federazione Russa né tantomeno quello italiano. A quanto apprende l’Adnkronos, la scelta è stata fatta su richiesta degli ospiti nel rispetto dei 14 marinai che hanno perso la vita nell’incidente che ha coinvolto il sottomarino russo nel mare di Barents lunedì scorso. Il premier Giuseppe Conte, sempre a quanto si apprende, ha accolto il leader del Cremlino rivolgendo le condoglianze dell’Italia per la perdita.

Subito dopo il colloquio tra Conte e il leader del Cremlino è attesa una conferenza stampa congiunta, a cui seguirà l’appuntamento alla Farnesina per il Forum Italia-Russia.

La visita a Roma di Putin durerà circa dieci ore e si concluderà a Villa Madama dove Conte offrirà una cena di lavoro a cui dovrebbero partecipare anche i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio con il ministro degli Esteri Enzo Moavero.

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