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Planpincieux: residenti e turisti al sicuro nel palaghiaccio di Courmayeur

COURMAYEUR – Il ripetersi del rischio crolli del ghiacciaio ha attivato i tecnici della Regione e i professionisti della Fondazione Montagna Sicura ad illustrare, in dettaglio, agli amministratori della capitale italiana dell’alpinismo come l’evoluzione del ghiacciaio abbia formato “un nuovo settore con un volume di 500 mila metri cubi” e, quindi, “una nuova zonizzazione delle zone a rischio”.

Un anno fa, il 24 settembre, era scattato il primo allarme relativo a movimenti del ghiacciaio, vetta del massiccio del Monte Bianco. Era evidente il pericolo del crollo di una porzione di 250 mila metri cubi di ghiaccio e roccia.

Dal allora, è stato implementato un monitoraggio continuo che ha consentito di verificare il lento scivolamento del Planpincieux verso valle. Una situazione su cui esercitano un ruolo fondamentale “i trend anomali di temperature, con un rialzo atteso da oggi, dopo alcunim giorni di pioggia e colonnina di mercurio più bassa.

Nell’ordinanza comunale viene evidenziato che “la situazione a rischio avrà una durata ridotta, stimata in almeno tre giorni. Periodo in cui – è scritto nell’istanza – le persone fuori dalle zone rosse e gialle, possono scegliere la permanenza in Val Ferret, se ritengono di essere autonome, per i tre giorni previsti, anche per quanto attiene alle scorte alimentari”.

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