Press "Enter" to skip to content

Place Deffeyes accoglie, domani, una nuova protesta dei lavoratori

AOSTA – ‘Lasciamo parlare il nostro lavoro”. E’ lo slogan scelto dal mondo dell’occupazione valdostano che, domani, giovedì 29 aprile, alle 10, farà sentire la sua voce nella piazza simbolo del potere amministrativo della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Non si vedranno tuoni, né, tantomeno, saette; si sentirà, però, la voce stentorea di chi attende, con pazienza certosina, l’attenzione della politica valdostana.

Molti dei manifestanti hanno ripreso l’attività con un entusiasmo moderato, consapevoli di un possibile, disastroso nuovo passo indietro. E, se l’unione fa la forza, questa ‘vis’ non manca. Viene meno, per contro, la certezza di un rilancio commerciale affondato e di difficile riemersione.

Leopoldo Gerbore, ristoratore, referente del comparto per Confcommercio Valle d’Aosta, precisa: “Non partecipiamo alla manifestazione, ma garantiamo la nostra solidarietà verso gli iscritti, innanzitutto, ma anche nei confronti del mondo del lavoro, in generale. Plaudiamo alle iniziative dei lavoratori e li sosteniamo anche se, come in questa occasione, in forma indiretta”.

Richiama, poi, l’attenzione del governo romano e confuta, a 360 gradi, la decisione di “prevedere riaperture del comparto ristorazione soltanto per gli esercizi con dehor. Che senso ha in Valle d’Aosta? – domanda Gerbore -. Il nostro clima lo impedisce persino a primavera inoltrata, come è già capitato”. Ricorda che l’Ascom-Confcommercio regionale manifesta nelle sedi opportune, rivendicando i sacrosanti diritti dei lavoratori di ogni categoria.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram