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Père Laurent: allo studio due progetti per ampliare spazi interni ed esterni

AOSTA – Cinquemila metri quadri, distribuiti su tre piani, accolgono 125 cittadini della terza e quarta età, divisi in cinque nuclei. Anziani ospitati in una struttura che, in Valle d’Aosta, primeggia nel settore assistenziale. Tre sale da pranzo, cinque ambienti riservati alla ricreazione e due locali polivalenti.

Il Refuge Père Laurent, realizzato, due secoli fa, dal frate cappuccino Père Laurent, al secolo Thomas Lachenal, verrà sottoposto ad un consistente intervento di ristrutturazione di alcuni ambienti per garantire agli anziani una più ampia libertà di movimento.

Stiamo studiando due percorsi progettuali – esordisce Massimo Liffredo, coordinatore della struttura, in corso Padre Lorenzo -. Il primo consiste nella realizzazione di una nuova sala soggiorno per un nucleo di anziani già accolti nella struttura, ma con maggiori esigenze di spazio. In programma, inoltre, – annuncia – parcheggi interrati in modo tale da liberare le aree esterne e riservarle ai nostri ospiti. E’ allo studio il progetto di fattibilità in una struttura con vincoli anche archeologici”.

Una Casa di riposo in cui l’attenzione alle aspettative degli anziani e dei loro famigliari costituisce la priorità per dirigenti e personale. I cambiamenti notevoli dell’utenza hanno sancito scelte allineate. Per vari decenni, il ‘Refuge’ ha aperto le porte ad anziani soli e indigenti. In una seconda fase, nell’immobile dedicato al suo fondatore, sono arrivati anziani malati e con gravi difficoltà deambulatorie (molti in sedia a rotelle). Questi mutamenti hanno definito scelte consequenziali.

La presenza di persone in carrozzella – riprende il coordinatore – ha richiesto un primo ampliamento degli spazi a cui ne seguirà un altro. Non solo. L’accoglienza di anziani affetti da gravi malattie è stata supportata dall’incremento del personale medico, infermieristico e assistenziale”.

Una nuova organizzazione del lavoro che assicura agli ospiti una quotidianità degna di una struttura all’avanguardia. Una sorta di ‘rivoluzione’ considerata ai massimi livelli anche dai medici dell’ospedale ‘Parini’ e Beauregard. La lungodegenza degli anziani, trascorsa in entrambi i nosocomi regionali, viene assorbita, da alcuni anni, dalla struttura di corso Padre Lorenzo.

‘Refuge’ rallegrato dall’attività di educatori e animatori professionali, oltre che dai volontari dell’Associazione ‘L’Amitié’. Un’accoglienza a 360 gradi qualificata dall’organizzazione di feste, giochi di società, attività relazionali, con un’attenzione particolare all’aspetto religioso curato da don Adolfo Bois.

“Il fulcro della nostra mansione è la persona – sottolinea Massimo Liffredo – con tutti i risvolti che ne conseguono. Viviamo il presente, con sguardo attento al futuro. Non a caso, di recente, abbiamo benedetto una targa dedicata a chi ha contribuito alla vita della struttura“.

Il ‘Père Laurent’ ha festeggiato i suoi primi 150 anni. Traguardo onorato dalla presenza del Superiore generale del Cottolengo. di Torino, Padre Carmine Arice. E anche il Natale 2019 non verrà trascorso nell’anonimato, in una mesta quotidianità. Sono gli anziani i protagonisti d’eccezione.

“Insieme con gli educatori – informa Liffredo – abbiamo impegnato molti dei nostri ospiti nella preparazione di centri tavola e oggetti di abbellimento che orneranno le sale da pranzo e la struttura, in generale. Troneggeranno, poi, numerosi alberi di Natale, tra cui il più maestoso allestito all’ingresso”, la chiosa finale del coordinatore della Casa di riposo ‘Père Laurent.

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