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Pasqua 2021 ‘blindata’. Le indicazioni del Vescovo Lovignana per la Settimana Santa e il Triduo Pasquale

AOSTA – “Quest’anno abbiamo la gioia di celebrare i riti che ci preparano alla Santa Pasqua riuniti nelle nostre chiese, pur con il rispetto rigoroso di tutte le norme igienico-sanitarie già in uso – scrive il Vescovo della Diocesi Monsignor Franco Lovignana -. Sono fornite indicazioni utili a quanti devono predisporre, per tempo, tutto quanto necessario per una dignitosa celebrazione della Settimana Santa”.

Monsignor Franco Lovignana

In una festività di Pasqua sconvolta dall’emergenza sanitaria, è, comunque, possibile ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme circondato da una schiera di cittadini in festa, nella Domenica delle Palme e la Resurrezione di Cristo nelle ricorrenze della Settimana Santa e del Triduo Pasquale.

“La Domenica delle Palme – scrive Monsignor Lovignana – i fedeli tengono in mano il ramo di ulivo o la palma, mentre viene intonata l’antifona Osanna. I sacerdoti si recano in fondo alla chiesa e i fedeli si rivolgono nella stessa direzione per ricevere la benedizione dei rami e assistere alla proclamazione del Vangelo.”

In questa ricorrenza religiosa, è sempre molto attesa la celebrazione della Messa ‘In Coena Domini’, Eucarestia che inaugura il Triduo Pasquale.

In questo Giovedì Santo, per la prima volta, viene omessa la tradizionale lavanda dei piedi. Un gesto di grande umiltà, compiuto da Gesù nei confronti dei discepoli, durante l’Ultima Cena, prima di essere condannato a morte. Fulcro della Santa Messa che annuncia il Triduo Pasquale. La Messa crismale, del Giovedì Santo, è confermata, alle 9, in Cattedrale. Al termine, il consueto incontro del Vescovo con i sacerdoti e i diaconi. Sospeso, invece, il consueto pranzo fraterno.

Abolita anche la Processione dei fedeli per la rideposizione del Santissimo Sacramento. Processione a cui parteciperanno il sacerdote con i Ministranti.

Il Venerdì, giorno della Passione del Signore, la Via Crucis e ogni celebrazione pubblica verranno proposte in maniera stanziale, come durante la Quaresima. In questo giorno, secondo quanto indica Monsignor Franco Lovignana, “si sostituisce il testo della decima intenzione della Preghiera Universale con quello allegato alla presente circolare. L’ostensione della Santa Croce avviene come previsto dal Messale. Solo il presidente della celebrazione esprime l’atto di adorazione con la genuflessione davanti alla Santa Croce, mentre tutti gli altri restano in ginocchio per qualche istante. ogni altra celebrazione pubblica di pietà popolare, compresa la Via Crucis – specifica il Vescovo – può essere proposta in maniera stanziale, come già durante il tempo di Quaresima“.

“La Veglia Pasquale – informa – verrà celebrata in tutte le sue parti, come prevede il Messale. Il fuoco verrà acceso davanti alle chiese in modo che i fedeli possano assistervi dall’interno per evitare assembramenti”.

Monsignor Lovignana chiude la circolare con una suggestiva invocazione: “Chiedo alla Vergine Maria Regina della Valle d’Aosta, a San Grato e Sant’Orso, nostri Patroni, di intercedere perché il Signore stenda la Sua mano misericordiosa e ci liberi dal contagio e ridoni speranza e salute a tutti”.

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