Press "Enter" to skip to content

Oltre 22 mila decessi. Brusaferro (Iss): “Con i test sierologici nessun patentino d’immunità”

Sale a 22.170 il numero di vittime a causa del Covid-19 in Italia. È quanto si legge nel bollettino della Protezione civile sulla diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Si tratta di 525 decessi in più rispetto a ieri, in calo rispetto all’ultima rilevazione quando erano stati 578. Sono invece 106.607 le persone ancora contagiate dal Covid-19 in Italia. Si tratta di 1.189 casi in più di ieri, in linea rispetto al giorno precedente quando erano stati 1.127. Il totale dei casi è di 168.941 ai quali vanno sottratte le 22.170 vittime e i 40.164 guariti. Il numero di nuovi casi su base quotidiana è dunque di 3.786, in aumento rispetto ai 2.667 di ieri. Tuttavia, rispetto a ieri sono stati fatti circa 17 mila tamponi in più. Cala ancora il numero delle persone in terapia intensiva. Delle 168.941 contagiate dal coronavirus 26.893 sono ricoverate con sintomi, 750 in meno di ieri, 76.778 si trovano in isolamento domiciliare e 2.936 in terapia intensiva, 143 in meno di ieri. Si tratta del dodicesimo giorno consecutivo in cui cala il numero di persone in terapia intensiva, per la prima volta dal 21 marzo è sceso sotto i 3 mila. Per quanto concerne i tamponi utilizzati per diagnosticare il virus, la Protezione civile ha reso noto che ne sono stati effettuati 1.117.404 su tutto il territorio nazionale. Si tratta di 60.999 tamponi in più rispetto a ieri, il numero maggiore dall’inizio dell’emergenza. Ieri, invece, erano stati effettuati circa 43 mila tamponi.

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel corso del bollettino sulla diffusione del coronavirus in Italia, ha chiarito che “come stiamo vedendo siamo in un trend discendente con le curve di contagi guariti e decessi che hanno, come avevamo detto, uno sfasamento temporale”. Per quanto concerne le possibili riaperture e la cosiddetta fase 2 dell’emergenza, il professore ha sottolineato che “il Comitato tecnico scientifico sta valutando tutte le varie opzioni. Si lavora su un mix di misure che possano consentire di allentare alcune restrizioni mantenendo però il dato R0 sotto l’1”. Per quanto concerne i test sierologici, rispondendo ad una domanda di “Agenzia Nova”, Brusaferro ha spiegato che “non ci sono le basi tecnico scientifiche per poter dare un patentino di immunità” in conseguenza ai test sierologici oggi in circolazione. “Lo studio di sieroprevalenza serve a quantificare quante persone sono venute in contatto con il virus”, ha aggiunto, precisando che “non ha una validità individuale”. Le caratteristiche sul valore predittivo dei test sierologici “oggi sono in fase di validazione”, ma sono una “realtà importante”. Quando si acquisiranno nuove conoscenze, ha concluso Brusaferro, “saremo in grado di fornire ulteriori dettagli”. Per quanto concerne la distribuzione geografica del virus, nonostante il gran numero di nuovi positivi registrati in Lombardia e Piemonte, il presidente dell’Iss ha affermato che “non mi sentirei di dire che le misure di contenimento non hanno funzionato. Anche in Piemonte e Lombardia il trend è discendente”.

“Se non siamo molto puntuali nell’adottare le raccomandazioni – ha spiegato il professore – la circolazione del virus può riprendere in maniera più intensa”. A livello territoriale, “ci sono stime variabili da Regione a Regione in un numero abbastanza limitato”, ha spiegato. “Il 90 per cento delle persone, in Lombardia un po’ di meno, è ancora suscettibile” al contagio, ha aggiunto prima di chiarire: “Per raggiungere l’immunità di gregge bisogna avere tra il 60 e il 70 per cento delle popolazione che è immunizzata”. Rispondendo a domande riguardanti l’allentamento delle misure anti-Covid nel prossimi mesi, Brusaferro ha sottolineato che sulle vacanze “è difficile fare previsioni, andiamo passo passo”, sottolineando che le condizioni variano a seconda dei casi. “Se una persona va da sola a fare una ferrata in montagna – ha spiegato facendo un esempio – il suo rischio è basso. Se si va in contesti più affollati ovviamente aumenta. Dovremo dunque organizzarci la vita tenendo conto dei fattori che determinano la circolazione del virus”, ha aggiunto

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram