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“Non siamo sinonimo di rischio contagio”. Scendono in piazza scuole di danza e palestre

AOSTA – Non danzeranno, né si esibiranno in performance sportive gli iscritti alle scuole di danza e alle palestre, in Valle d’Aosta. La loro presenza silenziosa, domani 29 ottobre, alle 16, in piazza Chanoux, sarà la più eloquente per manifestare contro la chiusura di entrambe le strutture imposta dal governo centrale.

Non siamo sinonimo di rischio contagio”, scrivono in una nota i dirigenti della VDAnza, a cui sono iscritte le scuole di danza della Valle d’Aosta, costituite nel primo lockdown.

La loro protesta silenziosa verrà amplificata dall’esposizione, sul pavé, di scarpette da ballo, tutù, sbarre e attrezzature sportive consone ad identificare i due gruppi.

Dopo la manifestazione pacifica di baristi e ristoratori, in programma, questa mattina 28 ottobre, alle 11,30, nella piazza centrale della città, anche il settore che, più di ogni altro, rappresenta la cura del corpo declinata in varie sfaccettature, intende far sentire la propria voce.

“Scendiamo in piazza per sensibilizzare i governi nazionale e regionale affinché emerga che le scuole di danza e le palestre non sono sinonimo di rischio contagio, ma luoghi sicuri, sanificati, puliti ove vengono svolte discipline nel rispetto dei protocolli e con regole molto restrittive”, si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa.

S.L.

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