Press "Enter" to skip to content

Negozi aperti: Lavevaz, contestato da Roma, non cede e si dice pronto al dialogo

AOSTA – Il ‘liberi tutti’ relativo ai negozi al dettaglio, approvato dal presidente del governo valdostano Erik Lavevaz, è oggetto di un confronto, a distanza, infuocato. Un braccio di ferro in cui spiccano le contestazioni del Ministro per gli Affari con le Regioni e le Autonomie Francesco Boccia e la linea irremovibile del presidente del governo valdostano.

Il Ministro Francesco Boccia

Per il Ministro Boccia “le dichiarazione del presidente Lavevaz minano la leale collaborazione che ha caratterizzato questi mesi di duro e faticoso lavoro e anche la sicurezza sanitaria”. Ricorda il fondo di 250 milioni di euro “a disposizione delle Regioni più penalizzate in aggiunta a ristori economici nazionali”.

Ancora il Ministro Boccia: “Probabilmente, il Presidente della Valle d’Aosta non conosce questa misura di sostegno perchè non ci risultano suoi interventi pubblici in sede istituzionale”.

Intanto il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede assicura che impugnerà la legge approvata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Lavevaz pareggia, nell’immediato, affermando il ricorso contro l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza colpevole, secondo Erik Lavevaz, di avere consentito il passaggio in zone più ‘leggere’ a Calabria, Lombardia e Piemonte, lasciando in ‘zona rossa’ la Valle d’Aosta, Regione dove, da tempo, “si registra un calo continuo di contagi”, sottolinea Lavevaz, puntualizzando: “Dal 9 novembre, la Valle d’Aosta è in scenario arancione. Nell’ultima settimana dovremmo avere un rischio moderato, un Rt inferiore a 1 e, pertanto, essere in ‘zona gialla’ e anche meno”.

S.L.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram