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Morto anche Simone dopo essere stato falciato da un suv

Non ha superato la situazione critica il piccolo Simone che era stato ricovertao in condizioni gravissime a Messina ed aveva già subito l’amputazione di ambedue le gambe.

E’ morto in ospedale ed ha raggiunto il cielo il cuginetto inseparabile rimasto vittima dello stesso sciagurato incidente mentre giocavano seduti sull’uscio di casa.

Dura e decisa la reazione di Matteo Salvini: “Galera, per anni e senza sconti, per chi ha ucciso questi due piccoli angeli. Speriamo…

Gli fa eco l’altro vicepremier, Luigi Di Maio: “Oggi se n’è andato in cielo anche il piccolo Simone, dopo più di due giorni di agonia. Ha raggiunto il suo cuginetto, Alessio – si legge in un post su Fb -. Due giovani vite violentemente spezzate da un criminale. È così grande la rabbia che viene da dire che per uno così non basta nemmeno il carcere”

Poi, riferendosi al 37enne alla guida del suv, aggiunge: “Sei un essere inumano se investi due bambini in quel modo. Poi fuggi e non presti soccorso. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarlo. Abbraccio forte le famiglie di Simone e Alessio per quel che serva, in questo momento di estremo dolore e solitudine, che getta ognuno di noi nello sconforto e nella tristezza”.

Intanto, chiesa stracolma per i funerali, stamane, del piccolo Alessio. Tutta la città di Vittoria, nel ragusano, ha reso omaggio al all’11enne, falciato dal suv insieme al cugino. Nella Chiesa di San Giovanni c’erano più di tremila persone che hanno voluto testimoniare vicinanza e affetto alla famiglia della piccola vittima e per dire no alle scorribande di criminali che hanno spento la vita di un ragazzino. A celebrare la messa il vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta che ha ricordato l’insegnamento che la morte di Alessio potrà dare. “Oggi Alessio è con noi – ha detto il Vescovo – e lo sarà sempre. Il suo sacrificio non resti vano”.

Quanto ai funerali del piccolo Simone, il Comune di Vittoria, d’accordo con la Prefettura del capoluogo ibleo, sta individuando una ditta a cui affidarli. Una decisione scaturita dopo le polemiche sollevate dal giornalista Paolo Borrometi che aveva messo in evidenza la gestione del funerale del cuginetto Alessio affidata a un’agenzia che opera regolarmente sul territorio dove c’è M.C., attualmente sotto processo assieme ad A.V., uno degli occupanti dell’automobile guidata dall’omicida.

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