Press "Enter" to skip to content

Magazzino Caritas, Direttore Gatto:”Grande collaborazione dei clienti. Il futuro? Scandito dalla gradualità”

AOSTA – “Un riavvio alla grande. Un successo dovuto alla sensibilità e alla collaborazione dei nostri clienti. Li ringraziamo e li rassicuriamo sul nostro impegno nell’attivarci per un ritorno alla normalità con una tempistica ragionevole, ma all’insegna della massima sicurezza”.

Andrea Gatto, direttore della Fondazione Opere Caritas, di Aosta, guarda, innanzitutto, al presente, concentrandosi su un domani sempre più ravvicinato. Il lusinghiero riscontro sancito con la riapertura del magazzino di regione Tzambarlet, lunedì 3 giugno, incentiva a proseguire, per il momento, su questa strada. Modalità all’opposto della ‘tradizione Caritas’, ma risultate efficaci e promettenti per riprende il filo di un discorso interrotto in maniera fulminea, senza appello, nei primi giorni di marzo.

Andrea Gatto

La nuova apertura limitata al mattino, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30, sta riscuotendo ampio consenso – sottolinea Gatto-. L’assenza di assembramenti, oltre ad essere rispettosa delle leggi, esaudisce le aspettative di coloro che amano visitare il magazzino con maggiore tranquillità. Tutti stanno dimostrando un comportamento molto civile e gli ingressi di gruppi con un massimo di quattro persone in entrambi i saloni risultano essere molto graditi”.

Una riapertura agevolata dalla solidarietà di molti residenti che non hanno mai interrotto il rifornimento di merce durante i tre mesi di ‘lockdown’: dall’abbigliamento depositato negli appositi cassonetti, alla consegna diretta nel magazzino sia di vestiti e accessori, sia di mobilio. Un sostegno indispensabile per assicurare la continuità inalterata del servizio svolto da operatori e dirigenti della Fondazione. “Un flusso ininterrotto di consegne ideale per consentirci una adeguata nuova accoglienza. ‘Nuova’ – specifica Andre Gatto – in quanto caratterizzata da passaggi imposti da una situazione improvvisa e priva della minima possibilità organizzativa”

Il futuro non rientra nei suoi pensieri. Almeno nell’immediato. Come qualunque responsabile di una qualsiasi struttura aperta al pubblico si preoccupa di continuare la sperimentazione in atto e di osservare l’evoluzione. Che sembra volgere verso un traguardo più rassicurante.

Ancora il direttore della Fondazione Opere Caritas: “Ci stiamo interrogando se, in questa fase, sia opportuno accogliere i clienti anche un pomeriggio della settimana. I confronti sono continui, ma – sottolinea – non siamo ancora in grado di definire un programma. O meglio. Un nuovo modulo di programma in cui primeggi la gradualità”, dichiara Andrea Gatto.

Please follow and like us:
error

Comments are closed.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram